Sanità: Campania prima per assistenza territoriale, ultima per prevenzione e cure ospedaliere
Il ministero della Salute ha aggiornato i Lea, livelli essenziali di assistenza. Lo ha fatto valutando tre macro-aree: la prevenzione, l’assistenza distrettuale e territoriale, l’assistenza ospedaliera.
Il punteggio può variare da 60 a 100. La Campania si fa notare per la migliore performance nell’assistenza distrettuale e territoriale con un punteggio pari a 80. Il più alto al Sud, superiore a quello di Lazio e Valle d’Aosta.
Funzionano bene i servizi di prossimità come i medici di base, i pediatri, la specialistica ambulatoriale, l’assistenza domiciliare, la fornitura di farmaci e la presenza di consultori.
Per niente esaltante, invece, il punteggio relativo all’assistenza ospedaliera. Quella che comprende servizi come pronto soccorso, ricoveri, day surgery, day hospital, attività di trasfusione, trapianti, riabilitazione. Solo 68 punti, due in meno rispetto a un anno fa.
Ancora peggio per quanto riguarda la prevenzione. Attività come screening oncologici, esami diagnostici, vaccinazioni, operazioni di sicurezza alimentare o sui luoghi di lavoro, relegano la Campania agli ultimi posti. Con appena un punto sopra la soglia minima: 61 su 100.
