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Chiusa una casa per anziani

Morte Mario Capobianco: fu omicidio volontario

Clamorosa evoluzione, con cambio del capo di imputazione, nella vicenda che è finita alla ribalta delle cronache nazionali riguardante la morte di Mario Capobianco, 68 anni di Benevento, a seguito dell’aggressione crudele di Armando Mercurio, 37 anni di Benvento, avvenuta nel rione Libertà di Benevento.

Il pubblico ministero che si occupa del caso è Giulio Barbato ha preso una importante decisione. Sulla base degli elementi raccolti dall’avvocato Vittorio Fucci e dai familiari della vittima, è stato riformulato il capo di imputazione nei confronti di Mercurio da omicidio preterintenzionale a omicidio volontario aggravato.

I familiari di Capobianco, come persone offese, sono assistiti dall’avvocato Vittorio Fucci, mentre Armando Mercurio è assistito dall’avvocato Vincenzo Sguera.

Come si ricorderà la sera del 24 gennaio di q uest’anno, Armando Mercurio aggredì con calci e pugni Mario Capobianco, anche mentre era a terra, riducendolo in fin di vita per le gravi lesioni gravissime al capo, determinando prima il coma e dopo gironi la morte.

Mercurio, inoltre, aggredì anche la moglie di Capobianco, che riportò lesioni personali e fu refertata dal pronto soccorso dell’Ospedale San Pio di Benevento.
Tutto sarebbe nato da una discussione per una questione sentimentale relativa ad un familiare. Poi, Mercurio avrebbe aggredito brutalmente Mario Capobianco e la moglie, accorsa in difesa del marito.

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