“Gli Amici di Gennaro” dalla parte di bimbi autistici
L’avvocato Vincenzo Taralbo, presidente dell’associazione “Gli Amici di Gennaro” – nata con l’obiettivo di tutelare i bambini e i ragazzi autistici, sostenere i genitori e favorire il dialogo tra le famiglie e le istituzioni – ha deciso di intervenire, esprimendo profonda preoccupazione, sul caso dei presunti maltrattamenti subiti a scuola da una bambino speciale.
“Se i fatti riportati dovessero trovare conferma ci troveremmo di fronte a un episodio di estrema gravità, che colpisce non soltanto il minore e la sua famiglia, ma l’intera comunità scolastica e sociale sostiene Vincenzo Taralbo -. Ogni bambino ha diritto a essere accolto, protetto e accompagnato nel proprio percorso educativo in un ambiente sicuro, rispettoso e inclusivo. Tale diritto assume un rilievo ancora maggiore nel caso di alunni con disturbi dello spettro autistico, che necessitano di attenzione, competenza e adeguati strumenti di sostegno”.
Secondo la denuncia presentata dai genitori una bambino affetto da un disturbo che gli impedisce la comunicazione verbale e non verbale, in varie occasioni sarebbe tornato da scuola con lividi sul corpo, graffi sulla schiena, ma anche segni di morsi e la maglietta stracciata.
Fatti che sarebbero avvenuti a Napoli, nel quartiere di Scampia.
L’associazione manifesta piena fiducia nell’operato della magistratura e degli organi competenti, auspicando che ogni circostanza venga accertata con tempestività e imparzialità, nel rispetto di tutte le persone coinvolte e, soprattutto, della tutela del minore.
“È indispensabile che le istituzioni garantiscano controlli efficaci, formazione qualificata del personale scolastico e procedure chiare per prevenire e segnalare qualsiasi forma di abuso o maltrattamento – aggiunge il presidente dell’associazione-. Le famiglie non devono sentirsi sole né costrette a combattere per ottenere ascolto e protezione. La scuola deve rappresentare un luogo di crescita, inclusione e sicurezza”.
L’associazione “Gli Amici di Gennaro” ha manifestato la propria disponibilità a costituirsi parte civile, a sostenere la famiglia e a collaborare con le istituzioni affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano adottate tutte le misure necessarie a tutelare i diritti e la dignità dei minori con autismo.
