E se portassimo la Coppa America nei quartieri lontano dal mare?
Un evento sportivo di portata mondiale, Napoli che diventa un palcoscenico internazionale, un paesaggio che cambia finalmente volto: Bagnoli. Tutto molto bello, importante e giusto. C’è, però, un pezzo di città che rimane fuori. Interi quartieri, neppure troppo lontani, che finiscono per essere tagliati fuori da quest’appuntamento: occasione di crescita economica e di immagine.
Per esempio, Soccavo (idea lanciata anche dal periodico del territorio “Soccavo Magazine”). Non citata a caso, poiché su questo territorio ci sono diverse strutture ricettive, tra alberghi, B&B. Anche abitazioni vuote che si presterebbero alle necessità. Perché non portare qui qualche evento collaterale, oppure inventarne qualcuno: tavole rotonde, convegni, premiazioni? Certo è bello sognare. Non costa nulla e non arreca danni a nessuno.
Basterebbe spostare la Coppa America dal Golfo di Napoli, da Bagnoli a pochi chilometri, per far sentire protagonisti i tanti giovani che abitano il quartiere, i non residenti, i turisti.
La Louis Vuitton 38ª America’s Cup, che si terrà a Napoli potrebbe diventare la più bella nei 175 anni di storia dell’evento. La città, anzi solo una parte della città, si sta preparando ad accogliere un numero enorme di visitatori durante le Regate Preliminari, la Louis Vuitton Cup (la serie di selezione degli sfidanti) e il Match dell’America’s Cup, che inizierà il 10 luglio 2027.
Il gruppo più numeroso di volontari sarà impegnato a terra, dove svolgerà un ruolo di supporto con attività come accoglienza e servizi ai visitatori nel Race Village e nelle Fan Zone, oppure gestione dei punti informativi, aggiornando i visitatori su ciò che sta accadendo e sugli orari degli eventi.
Chissà quanti saranno originari di Soccavo? Ma nessuno lo saprà mai.
