Battipaglia, in una macelleria una testa di bovino con bulbo oculare e carcasse di uccelli
La Polizia municipale di Battipaglia, con il personale del dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Salerno, hanno condotto un’estesa operazione di controllo in materia di sicurezza alimentare.
L’intervento si è concentrato in un esercizio commerciale e, dal controllo accurato all’aerea di vendita, al reparto macelleria, ai banchi di esposizione, al deposito e alle celle frigorifere, sono venute fuori numerose irregolarità.
A colpire subito il rinvenimento di una testa di bovino divisa in due metà, comprensiva di bulbo oculare: si tratta di materiale la cui detenzione è vietata dalla normativa europea in materia di prevenzione delle encefalopatie spongiformi trasmissibili.
Dall’accertamento è emerso che nella cella frigorifera destinata alla conservazione delle carni, c’erano prodotti alimentari stoccati in condizioni di inadatta promiscuità. I vari tagli erano ammassati in uno spazio ristretto, privi di idonea protezione, disposti gli uni sugli altri e in parte a diretto contatto con il pavimento.
Nel dettaglio, c’erano carcasse di volatili, conigli e insaccati sfusi collocati a contatto diretto e sovrapposti tra loro. Particolarmente colpiva lo stato delle frattaglie e di pezzi di bovino non toelettati, tra cui trippa non pulita e piedi di bovino; pezzi di grasso bovino con presenza di tratto intestinale ancora repleto di materiale fecale; vassoi di carne mista con mazzetti di prezzemolo posti a contatto diretto con il prodotto carneo.
Inoltre, un cartone di prodotti dolciari confezionati è stato rinvenuto completamente inumidito e con tracce di sangue, a contatto diretto con la carne, e sono state rinvenute confezioni di bevande destinate alla somministrazione stoccate impropriamente nel medesimo ambiente e visibilmente insudiciate.
Le operazioni sono state dirette dal responsabile della sezione polizia amministrativa Massimiliano Corrado, coadiuvato dai luogotenenti Biagio Ferrara, Francesco Germano, Emidio Manzolillo e dal maresciallo Annarita Apostolico. Per la Asl coinvolti sia il dipartimento di prevenzione collettiva, diretto da Annamaria Nobile, sia il dipartimento di veterinaria, guidato da Franco Consalvo; con l’intervento sul posto dei dirigenti veterinari degli ambiti distrettuali 64 e 65 di Eboli e del tecnico della prevenzione.
Il personale veterinario ha proceduto al sequestro dell’intero quantitativo di carni e prodotti alimentari. La merce è stata sigillata e affidata in custodia sul posto, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
