A Napoli il Salone della Dieta Mediterranea, dall’11 al 13 giugno
Al DMED a Napoli gli esperti spiegano perché il peso non basta. Dieta Mediterranea e movimento restano i migliori alleati della longevità. La salute parte anche dalla pelle, l’organo più esteso, lo specchio di come stiamo dentro. Madrina dell’Evento Rosanna Lambertucci. L’appuntamento è per sabato 13 giugno, alle ore 18, alla Stazione Marittima per un talk interattivo con il pubblico
Si può essere normopeso e avere comunque un rischio elevato di sviluppare diabete di tipo 2, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari e altre patologie croniche. Per capire se si è davvero in salute non basta salire sulla bilancia: è necessario prendere un semplice metro e misurare addome e collo. È uno dei messaggi che emerge dal format esperienziale “Mantenersi in salute: istruzioni per l’uso”, ideato dalla giornalista ed esperta di benessere Angelica Amodei e ospitato a Napoli nell’ambito del DMED – Salone della Dieta Mediterranea che vede a confronto esperti sul benessere globale.
Si parte dalla pelle
“La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, lo specchio di come siamo dentro. È importante proteggerla in maniera adeguata anche da uno dei tumori più aggressivi, il melanoma – spiega Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità Oncologica Melanoma Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Tumori Pascale -. Conoscere tutte le strategie per difenderla può fare la differenza in materia di prevenzione. Non basta applicare soltanto la crema protettiva ci sono alcune semplici regole che tutti possiamo imparare. Osservare la pelle, anche quella delle persone a noi vicine, segnalare nei nuovi, lesioni diverse. Anche dal parrucchiere, chiedere di osservare la cute e segnalare la presenza di nei. Quando si fa la tinta oppure la messa in piega o un semplice taglio dei capelli è più facile osservare da vicino la testa. Ogni neo, anche quello più nascosto va segnalato al dermatologo. Anche nelle zone più intime. Osservarsi può salvare la vita”.
Perché è importante la misurazione della circonferenza addominale
Al centro del dibattito il tema della prevenzione e della longevità, con particolare attenzione al ruolo del grasso viscerale che si accumula attorno agli organi interni e che rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute metabolica e cardiovascolare: “Oggi sappiamo che si può essere normopeso e avere comunque un rischio metabolico elevato – sottolinea Luigi Barrea, professore di Nutrizione Clinica e Dietetica Applicata presso l’Università UniPegaso e vicepresidente della Società Italiana dell’Obesità Regione Campania -. Per questo il peso corporeo non basta. La circonferenza addominale e quella del collo rappresentano due parametri semplici che possono fornire informazioni preziose”.
Quel toccasana del movimento
Dal risveglio muscolare al mattino alla camminata dopo pranzo, fino agli esercizi di respirazione e allungamento prima del sonno, il movimento è indicato come uno strumento semplice ma efficace per migliorare il benessere generale e ridurre il rischio di numerose patologie croniche: “L’attività fisica è il più potente strumento di prevenzione che abbiamo a disposizione – afferma Nicolò Famiglietti, dottore in Scienze Motorie, personal trainer ed esperto di attività motoria e benessere. Anche piccoli allenamenti in casa o in ufficio fanno la differenza, se eseguiti con costanza. Anche cinque o dieci minuti di attività fisica distribuiti nell’arco della giornata sono utili per il benessere fisico e mentale. I cosiddetti snack motori aiutano a migliorare la circolazione, abbassare il cortisolo, controllare la glicemia, contrastare la sedentarietà e mantenere attivo il metabolismo”.
C’è, poi, il ruolo centrale della dieta mediterranea come modello di prevenzione e salute. “Mangiare sano non significa privazione – spiega Luigi Barrea -. La Dieta Mediterranea è un modello di vita che insegna a combinare correttamente gli alimenti, valorizzando qualità, equilibrio e varietà. Insieme all’attività fisica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per vivere più a lungo e in salute. La longevità non dipende soltanto dalla genetica, ma soprattutto dalle scelte quotidiane. Alimentazione equilibrata, movimento costante, controllo del grasso viscerale e attenzione ai segnali del proprio corpo rappresentano oggi le basi più solide per aggiungere non solo anni alla vita, ma vita agli anni”.
Così come alleniamo il corpo possiamo fare la stessa cosa con la mente. Rimanere lucidi e attivi a livello cognitivo ci aiuta a vivere meglio e ad essere più longevi. “Il cervello è estremamente plastico. Circa il 45% delle demenze possono essere prevenute con il corretto stile di vita”, chiarisce il professor Nicola Paciello, neurologo e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, professore di neurologia alla facoltà di medicina dell’Università degli Studi della Basilicata.
