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Bacoli, come una furia lascia una scia di sangue prima di essere arrestato

Non è facile tenere il conto dei comportamenti violenti di un giovane che ha minacciato di morte a telefono la ex. Poi ha morso a un braccio la mamma che cercava di fermarlo, dopo averla fatta cadere e mandato all’ospedale.

Mentre andava a casa della ex compagna armato di coltello, con lo stesso ha aggredito l’ex suocero e un passante che ha provato a fermarlo. Quindi, ha raggiunto casa della sorella per ucciderla. Lei non ha aperto e lui, forse ferito nel distruggere il portone, si è recato al pronto soccorso dove ha incontrato il padre, che aveva accompagnato la mamma da lui ferita, e qui ha tentato di strangolare il genitore.

Insomma, solo i carabinieri sono riusciti, e a fatica, a placcare e a immobilizzare un 25enne di Bacoli, in provincia di Napoli, per ammanettarlo e portarlo via. All’origine della furia del giovane, la gelosia.

“Sto venendo sotto casa tua, fai venire anche tuo padre. Vi taglio la testa”, comunica lui in un messaggio alla povera ex, la quale, molto spaventata, avvisa il padre che la raggiunge. Prima di allontanarsi da casa si arma, però e discute con la madre che gli suggerisce di lasciare in pace la ragazza. Per questo motivo la spintona, lei cade e batte con la testa contro il divano. Lui ne approfitta per azzannarla a un braccio prima di allontanarsi.

Non finisce qui. Mentre la donna si fa portare al pronto soccorso, il figlio si reca in scooter sotto casa di quello che è stato il suo obiettivo sin dal primo momento. Ma il padre della vittima, armato di una mazza da baseball, lo sta aspettando. Solo l’intervento di un passante evita il peggio.

Lui, però, non si arrende e decide di andare a sfogare la incontenibile rabbia in famiglia. Va dalla sorella e la minaccia, lei non glia apre e lui manda in frantumi il vetro del cancello. Forse ferito, decide di andare al pronto soccorso.

È qui che incontra il proprio genitore, che aveva soccorso la moglie. Lo assale a schiaffi, spingendolo a terra, per serrare le mani al collo del poverino. Lo fermano in tempo e lui si dà alla fuga. Quindi, lo trovano a arrestano, finalmente, i carabinieri di Pozzuoli.

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