Caro tazzina anche a Napoli
Ma può un rito diventare un lusso? Se lo chiedono i clienti di alcuni bar di Napoli che hanno trovato ritoccato il listino dell’oro nero: la tazza di caffè!
A Chiaia e a Posillipo, per esempio, non è raro spendere 1,50 euro. Anche se la maggior parte tiene il prezzo fermo a 1,30. Comunque, sopra la soglia psicologica dell’euro.
A spiegare il caro-tazzina c’è un’analisi condotta dal Centro di formazione e ricerca sui consumi insieme ad Assoutenti, basata sulle rilevazioni ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: tra il 2021 e il 2026 il prezzo dell’espresso a Napoli è schizzato in alto del 37,8%.
Peggio è andata a Pescara (+49%), Parma (+41%) e Bari (+39,5%). Se Napoli non è, dunque, tra le città più care, lo è senz’altro per la rapidità in cui il cambiamento è arrivato: dai 79 centesimi del 2002 ai 96 centesimi del 2015, fino a 1,30 euro registrato in diversi locali oggi.
Nonostante il salto, il caffè rimane a Napoli una sorta di diritto democratico, dove la chiacchierata con il vicino non ha prezzo.
