Volley all’aperto e non è solo per la cartolina
Neppure il tempo è riuscito a rovinare la festa e tutto è filato liscio, durante l’evento sportivo in piazza del Plebiscito. L’Italia del volley ha battuto la Svezia nella prima di campionato europeo maschile, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, e questo aggiunge una nota positiva a un appuntamento che ha portato Napoli e la sua cartolina più bella sui giornali e sulle televisioni di tutta Europa.
Archiviati, però, il momento agonistico e le inevitabili ricadute sull’immagine della città, occorre ricordare che, oltre ai nobili motivi per i quali il match si è disputato in piazza, c’è che Napoli non ha un palazzetto dello sport da quasi trent’anni.
Dal 6 giugno 1998, per la precisione, quando il PalArgento di Fuorigrotta è stato chiuso per lavori di adeguamento alle norme antisismiche. Inaugurato in occasione dei Giochi del Mediterraneo del 1963, oggi è un rudere trasformato in parcheggio.
Il Comune di Napoli, dopo la chiusura del palazzetto, aveva provveduto a rimpiazzarlo con una struttura prefabbricata situata a pochi metri, il PalaBarbuto. Ma qui, come al PalaVesuvio di Ponticelli, l’altezza non consente competizioni internazionali. Si ferma a 10 metri e la Confederazione europea di volley ne richiede almeno 12,5.
