Sigilli ai “Napolitano Store”
I negozi della catena del commerciante molto attivo sui social sono sotto sequestro per fatture false ed evasione dell’Iva. La società pubblicizzava quotidianamente la propria attività sui social ed ha conosciuto negli ultimi anni un’esponenziale e anomala crescita del fatturato: da 2,2 milioni di euro nel 2017 a 20,8 milioni di euro nel 2023. La Guardia di Finanza di Napoli ha messo sotto sequestrato gli store dell’azienda riconducibile a una società di Casalnuovo che commercia in elettrodomestici e telefoni cellulari. Questo è successivo all’altro sequestro dello scorso settembre. Un patrimonio da quasi sei milioni di euro, comprendente uno yacht di grandi dimensioni. L’imprenditore si era fatto riprendere nel video girato all’interno del Consiglio regionale della Campania, in compagnia della tiktoker Rita De Crescenzo, all’interno dell’ufficio dell’allora consigliere Pasquale Di Fenza. La Guardia di Finanza si è concentrata sulla condotta dell’imprenditore che, secondo l’accusa, avrebbe continuato nella frode dell’Iva, attraverso fatture per operazioni inesistenti emesse nei confronti di società “cartiere”, ovvero prive di dipendenti e di reale operatività nate solo per emettere fatture compiacenti. Oltre alle false fatture e all’evasione dell’Iva, c’è l’accusa di vendere “in nero” telefonini di ultima generazione. A prezzi di molto più bassi di quelli di mercato, unica condizione da pagare in contanti. Insieme al cellulare il cliente riceveva anche una ricevuta, priva di validità fiscale ma con il codice IMEI identificativo dello stesso, così da giustificare l’uscita dal magazzino della merce.