Napoli, raffica di multe per rifiuti smaltiti male: oltre 1200 verbali
A Napoli continua la stretta contro l’abbandono e il conferimento scorretto dei rifiuti. Nei primi quattro mesi del 2026 gli ispettori ambientali di ASIA Napoli hanno elevato 1.224 verbali per illeciti amministrativi legati alla gestione non corretta dei rifiuti, per un totale di circa 172mila euro di sanzioni.
Solo nel mese di aprile le multe sono state 397, con un importo complessivo che sfiora i 54mila euro. Numeri che confermano l’intensificazione dei controlli sul territorio cittadino e una linea sempre più rigida contro i comportamenti considerati dannosi per il decoro urbano e per l’ambiente.
Rifiuti smaltiti male, nel mirino attività commerciali e imprese
Le principali violazioni accertate riguardano soprattutto il mancato rispetto delle regole sulla raccolta differenziata e sulla pulizia da parte di ristoranti, bar, supermercati, cantieri edili, studi professionali e altre attività commerciali.
Tra le infrazioni più frequenti figurano:
- conferimento dei rifiuti in modalità non consentite;
- esposizione fuori orario dei bidoncini della differenziata;
- errato smaltimento di cartoni e imballaggi;
- deposito irregolare di pedane e pallet, classificati come rifiuti speciali;
- mancata separazione dei materiali riciclabili.
L’obiettivo dichiarato è contrastare quelle cattive abitudini che ancora incidono sulla pulizia delle strade e sull’efficienza del sistema di raccolta.
Le Municipalità con più sanzioni
Nel primo quadrimestre del 2026 le aree della città dove sono stati notificati più verbali risultano essere:
- San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale e Zona Industriale con 280 sanzioni;
- Chiaia, Posillipo e San Ferdinando con 278 verbali;
- Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto e San Giuseppe con 195 illeciti contestati.
Dati che mostrano come i controlli siano distribuiti sia nelle zone centrali sia nelle aree periferiche della città.
Manfredi: “Il rispetto delle regole deve diventare patrimonio comune”
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato come il miglioramento del servizio di raccolta debba andare di pari passo con una maggiore responsabilità civica.
Secondo il primo cittadino, la maggioranza dei napoletani rispetta le regole e contribuisce quotidianamente alla tutela della città, ma resta una parte di cittadini e attività che continua ad adottare comportamenti scorretti. Per questo motivo, i controlli di ASIA proseguiranno in modo sempre più capillare.
Santagada: “Servono anche sensibilizzazione e prevenzione”
Sulla questione è intervenuto anche Vincenzo Santagada, che ha evidenziato il ruolo degli ispettori ambientali come presidio fondamentale per la tutela del territorio.
L’assessore ha ribadito l’importanza di accompagnare le attività sanzionatorie con campagne informative e iniziative di sensibilizzazione, affinché il rispetto delle regole diventi una pratica sempre più diffusa tra cittadini e commercianti.
ASIA Napoli: “Controlli in aumento nel 2026”
Anche l’amministratore unico di ASIA Napoli, Domenico Ruggiero, ha confermato l’incremento delle attività ispettive nel corso del 2026.
Ruggiero ha spiegato che le sanzioni rappresentano soltanto una parte del lavoro svolto dall’azienda, che continua parallelamente con attività informative dedicate al corretto conferimento dei rifiuti, alla raccolta differenziata e all’utilizzo delle attrezzature messe a disposizione dei cittadini. L’obiettivo finale, ha ribadito ASIA, non è soltanto punire gli illeciti ma costruire una cultura condivisa del rispetto dell’ambiente e degli spazi pubblici.
Manuela Bottiglieri
