Montedidio racconta nel segno della fiaba
Con il tema “Era ‘na vota – Napoli e la Campania nell’anno della fiaba”, torna Montedidio racconta, settima edizione della manifestazione culturale, ideata e diretta dalla giornalista Laura Cocozza, organizzata da Iuppiter Group, che dal 2018 si svolge a Napoli, sulla collina di Pizzofalcone, nata con l’obiettivo di valorizzare e raccontare i luoghi in cui ci fu il primo insediamento della città per farne conoscere storie dimenticate, tesori nascosti, personaggi di ieri e di oggi. Appuntamento dal 28 al 30 maggio con un programma incentrato, tra racconto popolare e cultura contemporanea, sull’esplorazione del genere fiabesco nelle sue diverse espressioni.
Tutto, mettendo in luce ricorrenze che hanno il sapore di un patrimonio vivo: i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, creatore di Pinocchio, i cinquant’anni dal debutto de “La gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, opera che ha restituito centralità alla tradizione orale partenopea, attingendo al “Cunto de li cunti” di Giambattista Basile, i cinquant’anni dalla scomparsa di Alfonso Gatto, poeta, giornalista e “favoliere” che con “Il vaporetto” ha attraversato il mondo delle fiabe con uno sguardo capace di parlare a tutte le età.
La consegna dei riconoscimenti ai premiati
La serata inaugurale si svolgerà, alle ore 18, nella Sala degli Specchi dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano, e sarà caratterizzata dalla consegna del Premio Montedidio a personalità che, attraverso l’impegno professionale e culturale, hanno saputo raccontare Napoli e il Sud con sguardo autentico, valorizzandone la bellezza, le radici, i talenti e le potenzialità. I premiati riceveranno un’opera dell’artista Marco Abbamondi, che riproduce il logo della manifestazione, ispirato ai resti della villa romana di Lucullo, rinvenuti sul Monte Echia, e gli accessori di moda della Maison Cilento 1780, eccellenza dello stile partenopeo.
Il comitato direttivo ha deciso di conferire il Premio Montedidio 2026 a Massimo Andrei (Teatro), Alessandro Rak (Cinema d’animazione), Massimiliano Cerrito (Impresa e Cultura), Titta Fiore (Giornalismo), Teatro Sannazaro – Lara Sansone (Storia e Tradizioni), Francesco Cacciapuoti (Economia e Sud), Marco Carusone (Cittadinanza attiva). Nel corso dell’inaugurazione sarà consegnato il Premio Donne Protagoniste – Vincenza Donzelli, animatrice culturale e cofondatrice di Montedidio racconta, che ha dedicato gran parte della sua attività lavorativa alla valorizzazione del territorio attraverso iniziative culturali e sociali, esprimendo la sua passione per l’arte anche con la realizzazione di tele e mosaici ispirati a Napoli. Quest’anno il premio è stato assegnato a Laura Angiulli.
Sempre il 28 maggio Antonio Laurino, docente universitario e scrittore, riceverà il Premio Renato Rocco Satira&Scrittura, istituito dalla famiglia per ricordare vita, opere ed estro umoristico del partenopeo Renato Rocco, uno dei più apprezzati autori italiani di aforismi e calembour. La cerimonia di premiazione proporrà intermezzi artistici tra cui l’esibizione del gruppo di musica tradizionale Damadakà, un momento speciale dedicato al Teatro Sannazaro, letture di Giulio Adinolfi, la proiezione del cortometraggio “Napoli 2500” di Alessandro Rak e dei corti ispirati ai versi di Gatto a cura della giovanissima Sole Fiume.
Il programma
Il 29 maggio, invece, appuntamento dalle ore 11, sempre all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, con il convegno “I media tra favole e realtà: come difendersi dai Pinocchi della rete”, incontro di riflessione e di studio, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania, sul fenomeno delle fake news, che vedrà la partecipazione dei seguenti relatori: Ottavio Lucarelli (presidente Ordine dei Giornalisti della Campania), Francesco Bellofatto (presidente Commissione Cultura Ordine dei Giornalisti e docente Università Suor Orsola Benincasa), Simona Buonaura (vicepresidente Commissione Cultura Ordine dei Giornalisti) Gaetano Bonelli (fondatore Museo di Napoli, collezione Bonelli), Sergio Sgaglione (area manager Banca Generali), Alberto Vito (psicologo e sociologo).
Il 30 maggio, alle ore 18, all’Andrea Nuovo Home Gallery (via Monte di Dio, 61) arte e musica si fondono con la prima mostra personale a Napoli di Edoardo Aruta dal titolo “Four Legs Good Bad, Two Legs Bad Worst” in cui il poliedrico artista indaga la dimensione sociale odierna e, con essa, tutta l’impalcatura concettuale che la sostiene, intrecciando tecniche e mettendo in relazione frammenti di diversi fenomeni storici e politici.
Nella serata la galleria d’arte si trasformerà in un club di jazz, bossa & groove’s con l’esibizione dei Blue Mood in trio, formato da Cesare Settimo (alto sax), Enzo Amazio (guitar) ed Emiliano De Luca (bass). Sempre il 30 maggio, per conoscere le sorprese e i tesori della Montedidio “di sopra e di sotto”, alle ore 11 e alle ore 16, visite guidate al percorso “Via delle Memorie Galleria Borbonica” (ingresso via Monte di Dio 14, Palazzo Serra di Cassano). Prenotazione obbligatoria.
La manifestazione Montedidio racconta si è assicurata una rete autorevole e qualificata di sponsor e collaborazioni: Banca Generali, Ordine dei Giornalisti della Campania, Maison Cilento 1780, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Montedidio 14-Galleria Borbonica, Andrea Nuovo Home Gallery, Ande Napoli, Imperfect Movement, Iuppiter Printing, Sole Film, Studio Tony Baldini, Vini Salvatore Martusciello.
