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Clan Mazzarella, le mani sui carburanti

Il caro carburanti non poteva che scatenare gli appetiti della camorra. Due affiliati al clan Mazzarella sono finiti in manette al termine di una lunga è articolata indagine della Direzione distrettuale antimafia e del Comando provinciale della Guardia di finanza di Caserta.

Un terzo componente della condotta illegale, che era riuscito a sottrarsi all’arresto fuggendo in Grecia si è poi costituito. Le accuse sono di associazione a delinquere e contrabbando di prodotti energetici.

Le indagini hanno fatto luce sui rapporti tra il clan e diversi fornitori comunitari e nazionali di prodotti energetici. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre centotrentamila litri di prodotti

Sui quali non erano mai state pagate imposte, per un danno per l’erario di sei milioni di euro.

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