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Chiara e Francesco, secondo Antonello Ronga

Al debutto di “All’Ombra della Luce – Chiara e Francesco”, lo spettacolo teatrale scritto e diretto dal salernitano Antonello Ronga gli applausi non si sono fqatti attendere. Un debuttato di successo, prima assoluta al Festival delle Ombre a Dietro.

L’opera si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per l’ottocentenario della morte di San Francesco. Più che una semplice rappresentazione, lo spettacolo si rivela come un viaggio umano e spirituale universale capace di parlare di pace, fraternità, dialogo e speranza a spettatori di ogni cultura e sensibilità.

La narrazione prende vita nelle ultime ore di vita di Santa Chiara che, assistita da Frate Leone — compagno inseparabile di Francesco e custode della sua memoria —, ripercorre attraverso ricordi, evocazioni e flashback la straordinaria avventura umana e spirituale condivisa con il Poverello di Assisi.

Sul palco, quattro interpreti, tutti salernitani, danno vita a questo dialogo intimo ed essenziale: Cinzia Ugatti nel ruolo di Madre Chiara, Antonello Ronga nei panni di Frate Leone, Aurora Ronga come la giovane Chiara e Francesco Maria Sommaripa a incarnare la figura di San Francesco.

Con una regia elegante e fortemente evocativa, sostenuta dalla sensibile cura di Valentina Tortora come aiuto regia e dal disegno luci ed audio firmato da Angelo Ruocco, la messinscena punta tutto sulla purezza della parola, sulla potenza dell’interpretazione e sulla forza senza tempo di una storia che continua a emozionare e far riflettere.

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