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A Vitulazio libri fuori dai luoghi tradizionali e dentro la comunità

Libri, scienza, memoria civile, ironia e musica in piazza Riccardo II a Vitulazio, in provincia di Caserta. Dal 17 al 27 settembre, torna “Liber – Agorà della Cultura”, giunto alla terza edizione.

Dieci giorni, sei appuntamenti e una piazza che torna a trasformarsi in un luogo di incontro, confronto e partecipazione. Tra gli ospiti don Roberto Faccenda, Nadia Verdile, Giovanni Covone, Gino Rivieccio, Emanuele Bosso e Marco Zurzolo. Direzione artistica di Giuseppe Bellone.

La rassegna è promossa dal Comune di Vitulazio, con l’assessore alla Cultura Francesco Di Gaetano, e organizzata in collaborazione con Architempo ETS e Capua il Luogo della Lingua Festival.

“Liber” nasce dall’idea di portare i libri fuori dai luoghi tradizionali della cultura e dentro la vita della comunità. La piazza diventa così una vera agorà contemporanea, dove la presentazione di un volume è soltanto il punto di partenza per parlare di società, memoria, futuro, scienza e persone.

La cultura ha bisogno di luoghi in cui incontrarsi e Liber risponde proprio a questa necessità. Trasformare una piazza in un vero spazio culturale, capace di accogliere pubblici diversi e di mettere in relazione autori, lettori e cittadini. La terza edizione rappresenta un passaggio importante: significa dare continuità a un progetto che ha già costruito una propria identità e che può ancora crescere.

Il programma di questa edizione

Giovedì 17 settembre, ore 19

Ad aprire la terza edizione sarà don Roberto Faccenda, autore di A(r)marsi con cinque ciottoli (San Paolo Edizioni).

Partendo dalla figura biblica di Davide, che affronta Golia armato soltanto di cinque pietre, il libro individua nei cinque “ciottoli” altrettanti atteggiamenti interiori: silenzio, essenzialità, fiducia, gratuità e gioia. Un testo di spiritualità concreto e accessibile, rivolto a chi cerca un modo più autentico e libero di affrontare paure e difficoltà della vita.

Sabato 19 settembre, ore 19

La storia delle donne che contribuirono a costruire la Repubblica sarà al centro dell’incontro con la giornalista e scrittrice Nadia Verdile, autrice di Italiane. Madri Costituenti (Maria Pacini Fazzi Editore).

Il volume ricostruisce le origini, le esperienze e l’impegno politico delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946, restituendo alla memoria collettiva figure decisive nella nascita della Repubblica e nella definizione di diritti ancora oggi al centro della vita civile.

A seguire la piazza diventerà una vera agorà civica con la “Maratona costituzionale: La Costituzione letta dalla comunità”.

In occasione degli 80 anni dell’Assemblea Costituente, cittadine e cittadini saranno invitati a leggere ad alta voce un articolo della Costituzione italiana. Una lettura corale per trasformare il testo costituzionale da patrimonio scritto a parola viva e condivisa.

Domenica 20 settembre, ore 19

Dalla storia alla scienza. Protagonista sarà Giovanni Covone, autore di La vita e le stelle. Viaggio alla ricerca di altre vite nel cosmo (HarperCollins Italia).

Astrofisico e professore di Astrofisica e Cosmologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Covone accompagnerà il pubblico in un viaggio tra stelle, pianeti, ambienti estremi e ricerca scientifica, affrontando una delle domande più affascinanti della scienza contemporanea: dove e in quali condizioni può esistere la vita?

Nel giugno 2026 Covone è stato nominato presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza di Napoli. I suoi studi riguardano in particolare esopianeti, astrobiologia e cosmologia.

Sabato 26 settembre, ore 19

Dopo la scienza, spazio alla comicità con Gino Rivieccio e Che io sappia, non so. Cordata di minime e massime senza tempo (Guida).

Aforismi, battute, pensieri e osservazioni raccolti nel tempo tra teatro e social diventano una sorta di “dispensa del sorriso”, dove la comicità si accompagna alla riflessione. Rivieccio osserva la quotidianità, i suoi paradossi e le sue contraddizioni con lo sguardo ironico di uno degli interpreti più riconoscibili della tradizione comica napoletana.

Domenica 27 settembre, ore 19

La terza edizione proseguirà con Emanuele Bosso, autore di Satelliti (Mondadori), il suo romanzo d’esordio.

La storia è ambientata nel 1985 in un piccolo borgo di montagna e racconta l’amicizia tra Filippo e Tommaso, due ragazzi segnati da ferite familiari e diverse forme di solitudine. I “satelliti” del titolo diventano la metafora di due corpi che si attraggono seguendo orbite parallele, in un rapporto destinato a cambiare traiettoria.

Domenica 27 settembre, ore 21

Sarà Marco Zurzolo a chiudere la rassegna con Forcella (Colonnese Editore), un racconto dalle tinte gialle ambientato nel cuore dello storico quartiere popolare di Napoli.

Musicista, compositore, direttore e arrangiatore, Zurzolo costruisce una storia popolata da musicisti, investigatori, professionisti e personaggi popolari. Al centro c’è Forcella, mentre il jazz diventa una vera chiave narrativa per accompagnare un’avventura dal ritmo serrato e profondamente napoletano.

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