Casa d’appuntamenti pubblicizzata sul Web, arrivano i carabinieri
Va sicuramente riconosciuto a una coppia di Pozzuoli, in provincia di Napoli, la propensione per gli affari. Ma non la dimestichezza a svolgere le azioni più opportune per posizionare il proprio brand. In effetti l’attività, interrotta dai carabinieri, è tra le più difficili da pubblicizzare: se manca la dovuta discrezione, non arrivano i clienti; se lo si urla ai quattro venti, poi arrivano gli uomini in divisa.
Quello che accadeva nell’appartamento trasformato in casa d’appuntamenti, puntualmente pubblicizzata attraverso annunci online, è infatti diventato presto di interesse penale. Negli annunci comparivano fotografie e descrizioni di giovani donne cinesi disponibili a offrire prestazioni sessuali in cambio di denaro. Comparivano, nelle inserzioni, anche numeri di telefono e indicazioni utili per raggiungere l’abitazione sul lungomare cittadino.
Ai carabinieri è bastata una serie di appostamenti, effettuati sia di giorno che di notte, per documentare un andirivieni di clienti. Cosa che ha portato alla denuncia per favoreggiamento della prostituzione del proprietario dell’appartamento, originario di Pozzuoli, e di una donna cinese.
Nel corso della perquisizione è stato individuato un sistema di videosorveglianza e sono stati trovati due telefoni cellulari utilizzati per organizzare gli incontri, denaro contante e contraccettivi. L’appartamento è stato posto sotto sequestro.
