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Campania: Accordo quadro tra Confimi Industria e Casartigiani

Mercoledì 29 luglio 2026, alle ore 11, presso la sede di Casartigiani Campania, in Piazza Garibaldi a Napoli, sarà sottoscritto l’Accordo quadro di collaborazione istituzionale tra Casartigiani Campania e Consorzio Suggestioni Campane Promotion & Confimi Industria Campania.

Alla sottoscrizione interverranno Luciano Luongo, coordinatore di Casartigiani Campania, e Luigi Carfora, presidente del Consorzio Suggestioni Campane Promotion & Confimi Industria Campania.

L’Accordo nasce dalla volontà di sviluppare una collaborazione stabile tra le due organizzazioni, valorizzando le rispettive competenze e costruendo sinergie operative a favore delle micro, piccole e medie imprese della Campania

In un contesto economico sempre più complesso, caratterizzato da profondi cambiamenti geopolitici, tecnologici e sociali, le organizzazioni di rappresentanza sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più strategico nell’accompagnare le imprese verso nuovi modelli di sviluppo.

L’accelerazione dell’innovazione, la crescente pressione competitiva dei grandi gruppi multinazionali, la trasformazione delle catene globali del valore, l’affermarsi dell’intelligenza artificiale e della robotica cognitiva, insieme ai nuovi comportamenti dei mercati e dei consumatori, impongono oggi una rappresentanza capace non solo di tutelare le imprese, ma di accompagnarle concretamente nei processi di innovazione, formazione, internazionalizzazione e crescita.

L’intesa promuove iniziative comuni nei settori della formazione, della ricerca, dell’innovazione, della digitalizzazione, della transizione tecnologica, dell’accesso al credito, della sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’internazionalizzazione delle imprese, della promozione dell’export, della valorizzazione del Made in Italy, dell’artigianato d’eccellenza, dell’agroalimentare, della gioielleria, del turismo, delle produzioni identitarie del territorio e delle filiere produttive, favorendo inoltre la partecipazione ai programmi regionali, nazionali ed europei e lo sviluppo di reti di collaborazione tra imprese, istituzioni, università e sistema della ricerca.

L’Accordo riconosce inoltre il valore della formazione continua e dell’aggiornamento delle competenze come strumenti indispensabili per consentire alle imprese e ai lavoratori di affrontare le profonde trasformazioni dei processi produttivi e dei modelli organizzativi, evitando il rischio che l’innovazione tecnologica produca nuove forme di esclusione economica e occupazionale.

 

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