Anche Napoli si mobilità per il viaggio in moto a favore di ANT
In moto per la ricerca contro i tumori, da Bologna al Caucaso. Tremilacinquecento chilometri di solidarietà a bordo i una moto guidata dal documentarista Giuseppe Barile. Una nuova grande impresa solidale nel nome di Fondazione ANT, per onorare la memoria di Ramona scomparsa prematuramente e per sostenere la mission della realtà di riferimento del Terzo Settore italiano nel campo dell’assistenza oncologica domiciliare gratuita e della prevenzione delle neoplasie.
A questo link è possibile seguire l’avventura di Barile e partecipare alla raccolta fondi: ant.it/land.
Nel dettaglio, il viaggio in solitaria del trentottenne che alterna l’attività di insegnante di sostegno con quella di autore e produttore di reportage e documentari di taglio sociale e umanitario si chiamerà “LAND – from Italy to Georgia”.
Giuseppe Barile è entrato in contatto con ANT qualche tempo fa a causa della malattia della cognata, assistita da ANT e in seguito scomparsa. La partenza da Bologna, con tappa Tbilis, capitale della repubblica caucasica della Georgia. Il viaggio proseguirà, poi, verso la città portuale di Batumi, sul Mar Nero, dove Barile si imbarcherà su una nave mercantile che lo porterà a Burgas, in Bulgaria. Da qui il viaggio proseguirà nuovamente via terra, fino al porto di Durazzo, in Albania; da qui, con una nave, Barile tornerà in Italia per chiudere il cerchio a Bologna.
L’intera avventura sarà raccontata attraverso una docuserie a puntate sulla pagina Youtube di Giuseppe Barile, che cercherà di far salire a bordo della sua moto gli spettatori, tra imprevisti e riflessioni on the road e che servirà per raccogliere fondi a sostegno dell’acquisto di un nuovo defibrillatore per la sede ANT di Bologna e per l’assistenza ai malati di tumore.
“Nella mia vita ho viaggiato con quasi tutti i mezzi in solitaria, anche a piedi, ma questa volta sarà diverso. Per me che non sono un vero motociclista navigato, questo viaggio rappresenta una vera sfida: potrò contare solo su di me e sulla mia moto, una Himalayan 411 – spiega Giuseppe Barile -. Sarà un viaggio molto spartano, a cavallo di una moto spartana, con una tenda e poco altro perché se c’è una cosa che ho imparato, è dovremmo riappropriarci delle cose essenziali, delle cose più importanti”.
