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Alla Notte della Tammorra anche Gragnaniello e Abita

Si aggiungono, ai protagonisti già annunciati, Enzo Gragnaniello e Margherita Abita. A rendere ancora più appetibile questa XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival di musica e cultura popolare della Campania.

La manifestazione si svolge l’11 e il 12 settembre in piazza Mercato, luogo che negli ultimi anni è diventato la casa del festival e che rappresenta un simbolo identitario per artisti e pubblico. L’evento, che chiude il cartellone musicale di “Estate a Napoli 2026”, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”, e quest’anno rende un particolare omaggio a Roberto De Simone.

A curare la direzione artistica è Carlo Faiello, figura centrale nel panorama musicale partenopeo. Diplomato in contrabbasso al Conservatorio di San Pietro a Majella, è stato componente storico della Nuova Compagnia di Canto Popolare, collaborando proprio con Roberto De Simone e partecipando a opere leggendarie come “La gatta Cenerentola”.

Come autore, ha firmato brani per grandi interpreti come Roberto Murolo e Lina Sastri, vincendo il Premio della Critica al Festival di Sanremo con il brano “Pe’ dispietto”. Con le sue “Danze di Dioniso” ha portato i suoni della tradizione campana nei più importanti festival europei, confermando la sua vocazione di ricercatore e divulgatore della cultura immateriale.

La XXIV edizione si articola in due serate concertistiche di grande richiamo, anticipate da un ricco programma di laboratori gratuiti.

I concerti

11 settembre – “La notte dei tamburi di Napoli”

12 settembre – “Omaggio a Roberto De Simone: la tradizione in Campania”

Entrambi i concerti hanno inizio alle ore 20:30 con ingresso gratuito. Sul palco allestito in Piazza Mercato si alternano alcuni dei più importanti esponenti della musica folkloristica napoletana e nuovi artisti.

Il cast

Il cast completo comprende nomi del calibro di Enzo Gragnaniello, Lina Sastri, Margherita Abita voce della Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, Flo, Tony Esposito, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli insieme con Biagio De Prisco (La Voce della Tradizione) e le storiche paranze come la Paranza di Giugliano, la Paranza ‘O Lione, la Paranza di Terzigno e la Paranza dei Monti Lattari.

Non mancano le tradizioni regionali con le tarantelle di Montemarano, Cilento, Gargano e Carpino. Le serate sono arricchite dalle performance di artisti come Fiorenza Calogero, Simona Boo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Marianita Carfora, Greg Rega, Denise Di Maria, Tony Cercola, Gennaro Tesone (Alma Megretta) e Lavinia Mancusi, che rappresentano il ponte ideale tra tradizione e innovazione.

I laboratori

Per avvicinare il pubblico alla cultura della tammorra, dal 7 al 10 settembre presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio, in via Santa Chiara 10/c, e l’11 e il 12 settembre ancora in Piazza Mercato, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, si svolgono sei laboratori dedicati alle danze popolari e ai tamburi a cornice, in attesa dei concerti serali. La partecipazione ai laboratori è gratuita e non è necessaria alcuna prenotazione.

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