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Napoli: arrestato il truffatore dalle mille identità

Più Totò truffa che Mattia Pascal. Sam del film Ghost, ma senza la sottotraccia romantica. L’uomo fantasma, che riusciva ad assumere l’identità e la personalità più adatto alla sua vita di imbrogli, truffe e sotterfugi, alla fine si è tradito da solo.

Intanto, va precisato che nulla nella vita dell’uomo era come sembrava. Falsi i documenti, clonata la targa dell’auto. Una vita nell’ombra, insomma, di una persona che non esiste e appare, quando gli serve, sotto mentite spoglie.

Dicevamo dell’errore commesso e, cioè, quello di tornare due volte nello stesso ufficio postale di Arco Felice. Il quarantenne – si scoprirà napoletano di nascita, residente ad Arcore domiciliato a Pozzuoli – vi aveva aperto due conti correnti in due giorni differenti. Lo aveva fatto utilizzando due documenti diversi, che riportavano entrambi la sua foto.

Ad inizio agosto il primo conto corrente. Per aprire il conto il 39enne aveva presentato una carta di identità elettronica con la sua foto. Un nome, un cognome, una data di nascita e una residenza, che cambiano nell’arco di poco tempo.

Purtroppo per lui, ad accogliere la seconda richiesta ci sono gli stessi dipendenti, a cui non sfugge il cambio di identità. Essendo lui alto circa 1 metro e 80, con carnagione scura e fisico palestrato, tra l’altro.

Scatta la trappola. I conti vengono bloccati e quando il truffatore si si presenta alle poste per lamentarsi: “Mi hanno bloccato il conto, pretendo delle spiegazioni” arrivano i carabinieri già allertati.

A chiudere il cerchio lo scooter con targa contraffatta, risultata essere di un altro mezzo. Un trucco per celare un sequestro amministrativo. Sotto la sella c’erano i tanti e diversi documenti di identità dell’uomo che adesso ne ha finalmente solo una, così come il domicilio in cella.

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