Cilento Fest: dai territori per guardare lontano
Il Cilento Fest di Perito, nel cuore del parco del Cilento, si aggiudica un suo speciale palmarès. Rimane l’unico festival internazionale italiano per la promozione del cinema legato al racconto dei paesi e delle aree interne. La quinta edizione, che si è da poco conclusa, conferma una vocazione lungimirante e romantica: portare la nave su una montagna.
L’iconica immagine “della nave sulla montagna” in Fitzcarraldo del 1982, appartiene al celebre capolavoro diretto da Werner Herzog e interpretato da Klaus Kinski. Ideatori, autori, tecnici e volontari si sono caricati ancora una volta la nave per portarla su, dove ogni sera un pubblico numeroso e entusiasta ha aspettato i protagonisti di quattro giorni intensi di cinetalk, incontri, confronti, anteprime, proiezioni, performance e dj set.
I premiati sono tra i protagonisti della Nouvelle Vague italiana: Nando Paone, Elena Radonicich, Giovanni Esposito, Vera Dragone, Fabio Massimo Capogrosso, Alberto Palmiero, Luca Dal Canto, Marcello Napoli, Andrea Balestri. Premio alla carriera al maestro Franco Micalizzi. Ospite a sorpresa l’attore e musicista Stefano Fresi.
Il film “La bolla delle acque matte” di Anna Di Francisca si è aggiudicato il Gran Premio Cinema e Borghi 2026. A decidere l’opera vincitrice, tra i 123 film in gara, provenienti da 6 paesi di produzione, è stato il comitato artistico composto dal produttore Gianluca Arcopinto, dall’attore e produttore Cesare Apolito, dal regista Andrea D’Ambrosio e dall’attore Bruno Cariello.
La manifestazione, diretta dall’editore e scrittore Max De Francesco e coprodotta dalla giornalista Laura Cocozza, anche nella veste di presentarice delle quattro serate, è organizzata dalla società Iuppiter e dall’associazione I Disinvolti, presieduta da Francesca Romana Cirillo.
Un Festival dei territori che guarda lontano
Il programma del Cilento Fest ha presentato i tributi a Ettore Scola e ad Alfonso Gatto, con l’anteprima nazionale del documentario “Isola. Luoghi e miti di Alfonso Gatto” di Marcello Napoli, scritto da Maurizio Fiume, un’incursione nel capolavoro di Luigi Comencini “Le avventure di Pinocchio” raccontato da Andrea Balestri che interpretò il burattino più celebre al mondo, il cinema civile con il docufilm “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, il cinema sportivo” con la visione di “Igor – L’eroe romantico del calcio” di Luca Dal Canto, l’ultimo emozionante gol del bomber di provincia Igor Protti.
Tanti i riconoscimenti consegnati durante le serate del festival: il maestro Franco Micalizzi ha ricevuto il premio alla carriera, donando al pubblico un medley dei suoi successi internazionali accompagnato da Alfredo Bochicchio, Cristiana Pellegri e da uno straordinario Stefano Fresi, ospite a sorpresa, che ha reso unico con la sua voce il brano mitologico di “Lo chiamavano Trinità”; ad Alberto Palmiero il premio Opera Prima per “Tienimi Presente”, a Giovanni Esposito il premio Miglior Regista per il film “Nero”, a Vera Dragone quello per “Cinema e Teatro”, a Luca Dal Canto il premio “Cinema e Sport”, a Fabio Massimo Capogrosso, fresco vincitore del David di Donatello 2026, è andato il premio “Cinema e Musica; Andrea Balestri si è aggiudicato il premio “Come dentro un film”; Marcello Napoli ha ritirato il premio “Cinema e Giornalismo”, Elena Radonicich premiata come Migliore Attrice e Nando Paone come Miglior Attore.
Eventi collaterali
Un viaggio nel cinema delle emozioni arricchito da eventi “oltre il cinema” come i talk del “Salotto Vinilico”, “La sacra notte”, passeggiata notturna alla scoperta del patrimonio religioso del borgo di Perito, la mostra fotografica “Sul Nilo con Poirot” di Constantino Luis Marino, lo spettacolo di burlesque “Cabaret des Étoiles” e il workshop sui grani antichi con Antonio Pellegrino (Premio Cilento Fest “Il cibo dell’anima” 2026). Una sezione della cerimonia è stata incentrata sulla consegna di riconoscimenti non cinematografici a imprenditori, artisti e promotori di progetti sociali e culturali nel Sud. Tra questi il premio “Antonio Nappi – Imprenditori coraggiosi”, intitolato al fondatore di Nappi Sud, consegnato all’imprenditore Bruno Mastrangelo.
Ad aprire tutte le serate il videospot “Fino all’ultima emozione”, ideato da Max De Francesco, prodotto da Iuppiter e realizzato da Tony Baldini, in cui un murales dell’artista Giuseppe Apolito si anima nella controra, con due amanti che danzano del sole, in sottofondo la voce di Marcello Mastroianni e i versi di Ezra Pound, un modo per affermare l’amore incondizionato verso un’idea, un sogno, un’intuizione. Lodevole l’impegno dell’associazione I Disinvolti e della giornalista Vanna Morra.
La cerimonia di premiazione è terminata, come da tradizione, con l’incendio del campanile della chiesa di San Nicola e lo spettacolo pirotecnico della ditta Carlo Di Muoio, in un mix di luci e visioni tratte dal film cult di Herzog “Fitzcarraldo”.
“Il Cilento Fest è un successo nato dal basso, costruito sulla fatica e la competenza, senza bonus iniziali se non quello della tenacia – spiega il direttore Max De Francesco -. Tra i risultati raggiunti in questi anni c’è quello di aver contribuito ad alimentare il cosiddetto “turismo delle radici” e aver puntato con decisione al cinema “non metropolitano”, lontano dai clamori, sintonizzato sul ritorno alla terra, promotore di località ritenute marginali, custode di storie di riscatto, di luminose malinconie, di ritrovati registri della memoria, di vite sul filo dei sogni”.
La manifestazione Cilento Fest – Cinema e Borghi, con il contributo di Film Commission Campania-Regione Campania e Ordine dei Giornalisti della Campania, con il patrocinio del Comune di Perito, del Parco del Cilento, Vallo di Diano, Alburni, della Fondazione Carisal, si è assicurata una rete autorevole di sponsor – Nappi Sud, Videometrò, Arcobaleno Assistenza alla persona, Travelmar, Convergenze, La Chioccia d’Oro, Bcc Magna Grecia – e partner: Solefilm, Lama Film, Roadaggio, Terra Orti, Osteria da Ersilia, Graficart, BarH, Williamson Company Piano Service.
