Una bella storia da raccontare
Esistono periferie belle e periferie brutte. Ma chi ci abita non si rassegna e non smette mai di sperare in un miglioramento, anche se piccolo. In questa storia che vi stiamo raccontando, invece, il cambiamento è stato grande. Enorme! Perché ha a che fare con i bambini.
Siamo in una periferia che non è proprio periferia. Perché il Centro direzionale e la Stazione centrale sono vicini. Persino il mare, non è lontano. Tanto è vero che le amiche Lila Cerullo e Elena Greco nell’Amica Geniale, lo raggiungono facilmente a piedi, una volta superati i ponti della metropolitana e della circumvesuviana.
A questo punto, lo avrete capito che stiamo parlando di Gianturco. Il quartiere che ha ispirato il libro e i personaggi del libro, oltre alla serie televisiva di successo che in parte è stata girata proprio qui.
Ebbene, arriviamo al punto. Grazie all’impegno, alla passione e alla testardaggine di un giovane consigliere di Municipalità, il desiderio che un giorno gli è stato sussurrato all’orecchio da un bambino del posto di poter avere delle panchine per le mamme, vicino alle giostre, si è avverato.
Benché lui non voglia che si faccia pubblicità a quello che non sarebbe altro che l’esito dello svolgimento del proprio dovere di amministratore, noi vogliamo dirvi lo stesso il suo nome: Cristoforo Montefusco.
Suo, ma di tutta la squadra della Quarta Municipalità di Napoli è il merito dell’installazione delle nuove panchine colorate in piazzetta Ascarelli, in prossimità delle giostrine. Spazi pensati per favorire l’aggregazione e dare più vivacità e colore al quartiere.
