Carburanti, prezzi differenti nella stessa città: perché?
A Napoli il carburante può costare fino a 1,959 e 2,059 euro al litro. In alcuni distributori del centro, in via Marina, al Vomero e lungo le autostrade. Oppure tra 1,787 e 1,867 euro, se si sceglie di fare rifornimento a Barra, Poggioreale o Chiaiano.
Unem, l’associazione dei petrolieri, ha realizzato uno studio sui dati dell’Osservaprezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy in tre città campione. Ovvero, Roma, Milano e Napoli.
A entrare in gioco sono diversi fattori. Il prezzo alla pompa dipende dalla formula: servito o self. Dalla posizione geografica della stazione di rifornimento: centro, periferia, provincia, dentro l’autostrada.
Ovviamente, incide anche la strategia commerciale adottata dal singolo benzinaio, che può decidere di ritoccare al rialzo i listini semplicemente perché sta vendendo meno carburante, oppure perché la compagnia a monte decide di modificare i costi. Il risultato è sotto gli occhi dei poveri consumatori. Possono esserci tra i 10 e i 12 centesimi di differenza, fino ai clamorosi 20 centesimi di differenza riscontrati presso alcuni distributori.
Per Unem il prezzo medio, fornito quotidianamente dal ministero, è un riferimento utile ma non riflette quanto realmente gli automobilisti pagano nella realtà.
