“MA, SÌ ABBONDIAMO. SE NO DICONO CHE SIAMO TIRATI”. DICEVA TOTÒ
Il suo sogno era quello di sfrecciare al rosso, senza fermarsi. O di poter viaggiare sui marciapiedi piuttosto che nel flusso, inforcare i contromano a tutta velocità e magari parcheggiare dove capita, senza preoccuparsi troppo di divieti e controlli.
Però, se si fosse impegnato di più nello studio…
Eh sì, perché ci troviamo di fronte a una persona che, nel creare una targa falsa per il suo scooter, si è fatta prendere la mano ed ha aggiunto un numero di troppo.
Non è stato difficile ai carabinieri che lo hanno fermato ai Quartieri Spagnoli, scoprire che c’era qualcosa che non andava: un numero in più rispetto al normale. Un dettaglio che, per chi è abituato a controllare documenti e targhe ogni giorno, non passa certo inosservato.
Eppure, lui di quella targa andava probabilmente orgoglioso. Poiché aveva dovuto impegnarsi: stampare a colori, plastificare e incollare la targa dietro al motorino, nel tentativo di rendere il tutto il più credibile possibile.
Purtroppo, è nei dettagli che anche il più sofisticato dei progetti può venire meno.
Gli sarebbe bastato scegliere due lettere, magari le iniziali del suo nome e cognome. Poi cinque, non sei numeri, a caso.
Ma poi si sarebbe pensato che era tirato.
