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Iscrizione obbligatoria nelle liste di leva 2026: chi deve farla

Prima di tutto va chiarito che non sono i cittadini a doversi recare al Comune, per effettuare l’iscrizione obbligatoria nelle liste di leva. Ma è il Comune che è obbligato a redigere gli elenchi, in base al Codice dell’ordinamento militare che, all’articolo 1928 “Obblighi di leva, sospensione delle chiamate, e casi di ripristino” richiama alla Costituzione. I manifesti fatti affiggere da Palazzo San Giacomo in tutta la città, con la richiesta di iscrizione alle liste per i napoletani nati nel 2009, non sono un appello a recarsi presso le sedi comunali, ma una semplice comunicazione ai cittadini. Non c’è bisogno di preoccuparsi dunque se il sindaco Gaetano Manfredi ha da ieri, primo gennaio 2026, diffuso il documento con la richiesta di iscrizione alle liste. Si tratta di una richiesta dell’ordinamento militare che non prevede l’obbligo di andare sotto le armi. Insomma, il procedimento di formazione della lista è attivato in automatico dai Comuni, si tratta perciò di una formalità conseguente alle leggi che hanno sospeso la leva obbligatoria in Italia. Si può, eventualmente, verificare la propria iscrizione o la cancellazione rivolgendosi all’Ufficio Leva presso ogni sede comunale.

un atto che viene chiesto a tutti i Comuni d’Italia

Il Comune come ente amministrativo ha tra le tante competenze, anche quella della formazione e aggiornamento della “Lista di Leva Militare”, contenente i nominativi di tutti i giovani che dal primo gennaio al 31 dicembre compiranno il diciassettesimo anno di età. I comuni predispongono queste liste in attuazione dell’articolo 52 della Costituzione: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici. L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”.

I casi in cui il servizio di leva può essere ripristinato

A decorrere dal 1° gennaio 2005, le chiamate per lo svolgimento del servizio obbligatorio di leva sono sospese e il servizio di leva può essere “ripristinato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri” nei seguenti casi:

– se il personale volontario in servizio è insufficiente e non è possibile colmare le vacanze di organico, se è deliberato lo stato di guerra ai sensi dell’articolo 78 della Costituzione;

– se una grave crisi internazionale nella quale l’Italia è coinvolta direttamente o in ragione della sua appartenenza ad una organizzazione internazionale giustifica un aumento della consistenza numerica delle Forze armate;

– se, per colmare le vacanze di organico, non possono essere richiamati in servizio gli appartenenti alle Forze di polizia ad ordinamento civile ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.