Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Spazio Obù: rifugio climatico pieno di creatività

Quest’estate e per tutto il mese di luglio e fino alla prima settimana di agosto Spazio Obù, al Borgo di S.Antonio Abate (“O’Buvero”) si propone come presidio culturale e ricreativo aperto a tutta la cittadinanza.

Tante le attività ed i laboratori, tutti gratuiti, proposti per ogni fascia d’età (0-99 anni) e per chiunque siaalla ricerca di un luogo in cui stare, incontrarsi e trovare un po’ di fresco in città, con la possibilità di giocare insieme a ping pong, a biliardino, a carte o a scacchi oppure restare semplicemente in compagnia di un buon libro all’interno dell’antico chiostro dell’ex convento di S. Anna a Capuana, oggetto di un’importanteprogetto di riqualificazione a cura della Fondazione Terzoluogo.

Spazio Obù, con tutto il suo piano terra e la corte annessa, si trasforma così in un vero e proprio RifugioClimatico Culturale. Un’iniziativa gratuita e aperta a tutti, che si inserisce nella visione contemporanea diun’estate cittadina accogliente e accessibile, così come avviene nelle principali capitali europee, offrendoun’oasi di benessere, socialità e freschezza. Uno spazio comune nato per valorizzare il tempo condiviso erigenerarsi all’ombra della cultura, pensato per chi vive e abita la città durante i mesi estivi.

Il portone dell’antico complesso resterà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 19, offrendo unluogo fresco e accogliente in cui sostare e proponendo, per tutto il mese di luglio, un programma di attivitàgratuite che spazia dai laboratori di esplorazione per la fascia 0-6 anni alle letture di gruppo, ai circoli diuncinetto. La partecipazione ai laboratori di luglio è libera e gratuita e per segnalare la propria presenza eunirsi alle attività basterà un semplice messaggio WhatsApp alla segreteria di Obù al numero 3512728824.

“Quando parliamo di rifugio climaticoculturale non pensiamo soltanto ad un luogo in cui trovare qualche grado in meno, ma pensiamo ad un luogo in cuirespirare meglio anche dal punto di vista delle relazioni, ad uno spazio in cui stare bene – spiega Francesca Cartolano, project manager di Spazio Obù Fondazione Terzoluogo -. Il clima che ci interessa costruire è quello del benessere, della prossimità, della curiosità, della fiducia e del tempo condiviso tra le persone”.

Da Obù si può entrare per leggere un libro, giocare una partita a ping pong, lasciare un segno sul muro che tutti stanno dipingendo, insieme grandi e bambini, o semplicemente per fermarsi un momento.

“L’ascolto del territorio è stato per noi fondamentale sin dall’inizio e l’incontro con gli abitanti, con le famiglie, i commercianti, le scuole, le associazioni e le parrocchie, ha rappresentato l’unico vero modo per cercare di coinvolgere il quartiere – sottolinea Lorenzo Scirocco, responsabile sviluppo di comunità di Spazio Obù Fondazione Terzoluogo -. Il prossimo importante appuntamento è previsto in autunno
quando, terminati i lavori al primo piano, prenderà vita il progetto biblioteca di pubblica lettura, contemporanea,gratuita, aperta a tutta la città”.

Condividi su Facebook