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Riforma RC Auto: si apre la strada al cambiamento

L’annuncio della storica indagine conoscitiva congiunta tra IVASS e Antitrust sul settore della RC Auto, ufficializzata ieri dal presidente Paolo Angelini durante la Relazione Annuale, segna un punto di svolta decisivo per il comparto assicurativo italiano.

Un traguardo che arriva dopo ben 12 anni di intenso, costante e appassionato lavoro sul territorio e nelle sedi istituzionali, dal presidente dell’associazione VF Carlo La Catena Nicola Perna che ha portato all’attenzione dei vari governi che si sono succeduti, progetti di riforma concreti e dettagliati.

“A fronte di questa importante accelerazione istituzionale, desidero esprimere un profondo e sentito ringraziamento a chi, con sensibilità e lungimiranza, ha dimostrato un’attenzione concreta: al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, al presidente dell’Ivass Paolo Angelini, all’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, al parlamentare Francesco Emilio Borrelli –  spiega Perna -. Ognuno ha fatto la propria parte, chi per la costante attenzione alle dinamiche dei prezzi e alla tutela del potere d’acquisto dei cittadini, chi per aver saputo cogliere l’esigenza di un profondo rinnovamento del sistema, chi per aver mostrato una sensibilità politica e di ascolto, chi per il suo instancabile e coraggioso impegno parlamentare a tutela dei consumatori”.

IVASS e Antitrust avviano un’indagine conoscitiva

Durante la Relazione Annuale del 18 giugno presso il centro Carlo Azeglio Ciampi – Roma, il nuovo presidente dell’Ivass Paolo Angelini, ha annunciato un’azione congiunta con l’Antitrust per definire una regolamentazione più efficace del settore.

I punti chiave emersi: nel mirino dell’indagine ci sono i meccanismi di bonus-malus, le classi di merito, il risarcimento diretto, le scatole nere e il funzionamento dei comparatori di prezzo; il divario tra i premi medi italiani e quelli di Germania, Francia, Spagna e Regno Unito si è drasticamente ridotto, passando dai 165 euro del 2008 ai 41 euro attuali.

L’obiettivo della riforma resta quello di stimolare la concorrenza e tutelare maggiormente gli assicurati. “Negli ultimi dodici anni si è lottato per la revisione della scatola nera, la trasparenza dei prezzi e il superamento di logiche ormai obsolete – conclude Nicola Perna -. Il risultato ottenuto dimostra che la perseveranza e lo studio pagano. Continuerò a monitorare i lavori, con lo stesso spirito di collaborazione istituzionale che ha guidato questo lungo cammino”.

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