Restituito alla città il complesso di San Giovanni a Carbonara
Dopo oltre vent’anni di chiusura, grazie alla sinergia tra Chiesa di Napoli, Agenzia del Demanio, Comune di Napoli, Soprintendenza e Regione Campania, viene restituito alla città il complesso di San Giovanni a Carbonara.
I chiostri monumentali e la sacrestia vasariana sono ufficialmente riaperti, affiancati da uno spazio destinato a ospitare mostre, laboratori, residenze artistiche e incontri pubblici più un info point, un bookshop e una buvette.
Oltre ai murales di Tono Cruz, fino al 31 luglio i visitatori potranno anche vedere la mostra “Polifonie”, a cura di Elena Biani e Tommaso Zijno.
Esposizione che propone un confronto tra opere di artisti storici e contemporanei, una rilettura di racconti e simboli biblici, interpretazioni novecentesche di grandi maestri tra cui Armando De Stefano e cinque tavole della Biblia Sacra Vulgatae Editiones illustrata da Dalí.
Tornano, infine, a casa sedici tavole cinquecentesche di Giorgio Vasari, restituite al luogo d’origine dopo una lunga permanenza nei depositi del Museo di Capodimonte.
