“Parco Sommerso di Gaiola”: interviene la Capitaneria di Porto
La Capitaneria di Porto di Napoli, anche a seguito di notizie fuorvianti apparse recentemente sui social, interviene per chiarire quali sono i limiti da rispettare per salvaguardare le aree marina protette. In particolare, il riferimento è al “Parco Sommerso di Gaiola” e ai limiti di transito e sosta di navi mercantili superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda nelle acque esterne. C’è un decreto interministeriale cui fare riferimento, emanato successivamente al disastro della nave da crociera Costa Concordia presso l’isola del Giglio del 2012. Allo scopo di dettare disposizioni generali per limitare o vietare il transito alle navi mercantili per la protezione di aree sensibili e vulnerabili ai rischi del trasporto marittimo e della navigazione nel mare territoriale, il decreto fissa, quale misura di carattere generale, una fascia di mare dell’estensione di 2 miglia nautiche (circa 3,7 Km), esterna al perimetro delle Aree Marine Protette, nella quale sono espressamente vietate la navigazione, l’ancoraggio e la sosta di navi mercantili adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda. Alla luce di tali disposizioni, tenuto conto della presenza lungo il litorale del Comune di Napoli dell’Area Marina Protetta denominata “Parco sommerso di Gaiola” e delle rotte dei mezzi navali di linea quali traghetti e unità navali veloci che assicurano la continuità territoriale con le isole di Ischia e Procida, la Capitaneria di Porto di Napoli ha emanato un’ordinanza. Questa ha l’obiettivo di tutelare, da un lato il patrimonio ambientale e culturale del Parco della Gaiola, e dall’altro di assicurare che i collegamenti marittimi con le isole continuino nel pieno rispetto della prioritaria sicurezza della navigazione e delle esigenze del personale pendolare. Il rispetto delle nuove disposizioni emanate comporterà un aumento dei tempi di percorrenza della rotta fra la rada del porto di Napoli e il traverso di Capo Miseno stimato in appena 1 minuto e 30 secondi, navigando alla velocità di 14 nodi (circa 26 Km/h) e dovendo percorrere circa 0,2 miglia nautiche (circa 370 metri) in più rispetto alle rotte di linea finora seguite.
