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Napoli, sgomberato lo “Scoglione” di Marechiaro

Un’operazione di polizia marittima ha visto impegnati, insieme ai militari della Guardia Costiera, il personale della Sezione Mare dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Napoli. Oltre ai consueti controlli per la sicurezza di tutti i cittadini che svolgono attività marittime di carattere ricreativo e diportistico, l’attività era finalizzata a colpire il diffuso fenomeno dell’abusivo trasporto di passeggeri, peraltro a titolo oneroso, con unità da diporto non autorizzate, lungo lo specchio d’acqua di Marechiaro a Napoli.

Con l’impiego a mare di due gommoni della Guardia Costiera e di due moto d’acqua della Polizia di Stato, oltre a pattuglie di supporto a terra, è stato accertato che alcuni soggetti, servendosi di due natanti da diporto, trasportavano illegalmente i bagnanti da un approdo del porgo partenopeo di Marechiaro al cosiddetto “Scoglione”, dove peraltro sono in vigore ordinanze di interdizione al pubblico transito a causa di pericolo di frana e di caduta massi.

L’illecita condotta è stata sanzionata con l’elevazione, a carico dei trasgressori, di sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di circa ottomila euro. Inoltre, a fini di tutela della pubblica incolumità, l’intera zona è stata sgomberata dai bagnanti nel frattempo affluiti.

La Guardia Costiera ricorda a tutti gli utenti del mare che gli operatori commerciali che offrono prestazioni di trasporto via mare o di noleggio di imbarcazioni, possono operare solo se muniti delle prescritte autorizzazioni e con la stretta osservanza delle normative in materia di sicurezza della navigazione.

Si rammenta, inoltre, che è buona regola, prima di recarsi in una località costiera o di prendere il mare, informarsi in merito alla vigenza di eventuali ordinanze emanate dalle competenti autorità locali, che segnalino situazioni di potenziale pericolo per la pubblica incolumità.

L’attività di controllo e vigilanza sul corretto utilizzo delle spiagge e degli specchi acquei, a tutela della collettività ed a garanzia del pacifico uso del mare e dei litorali continuerà per tutta la stagione balneare nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”.

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