Il Papa e i bambini morti che non hanno fatto in tempo a vederlo
Marco, Maria, Pasquale, Tina, Nello, Cristian, Tonia, Antonio, Francesco, Davide, Pietro, Laura, Alessia non c’erano. Eppure avrebbero indossato il vestito bello, in un sabato di sole estivo, e in braccio a mamma o a papà avrebbero fatto festa all’uomo vestito di bianco venuto da Roma apposta per loro. C’erano i genitori di Marco, Maria, Pasquale, Tina, Nello, Cristian, Tonia, Antonio, Francesco, Davide, Pietro, Laura, Alessia. Orfani dei figli, bimbi rubati alle famiglie da una terra uccisa dalla malvagità umana.
E senza i figli, che genitore sei? “Sono qui per raccogliere le vostre lacrime”, ha detto il Papa a chi di lacrime ne ha versate troppe. Aveva ragione il vescovo di Acerra Antonio di Donna che aveva raccomandato di ricevere la visita come una grazia speciale, perché “il Papa viene ad ascoltare insieme ai vescovi, soprattutto delle diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente, e a ricordare le altre Terre dei fuochi d’Italia”.
La carbonella per la brace con i rifiuti tossici dentro
Non hanno mica finito? Appena ieri magistrati coraggiosi e uomini in divisa hanno scoperto un nuovo drammatico filone. La carbonella per il barbecue fatta con i rifiuti tossici, così come i fertilizzanti e alcuni mangimi. Tutte sarebbe finito, in un mondo o in un altro, nel nostro organismo facendoci ammalare. Merce prodotta in Alto Adige che ha viaggiato in tutta Italia ed è finita anche all’estero, A cui va aggiunto il filone tradizionale che tutti conosciamo: rifiuti pericolosi o non trattati scaricati in terreni agricoli, persino in un laghetto naturale. Nel territorio già martoriato da sversamenti che nel tempo ne hanno cambiato il volto: Capua, Mondragone, Castelvolturno. Almeno 25 mila tonnellate a fronte di un guadagno superiore al milione e mezzo di euro. Nell’inchiesta della Procura di Napoli le illecite attività di una azienda di Castel Volturno, in provincia di Caserta.
La Regione Campania ha aggiornato Registro dei Tumori
La Regione Campania, proprio alla vigilia della vista di Leone XIV, a pubblicato i dati aggiornati del registro tumori fino al 2023. “Sono trasparenti. Suddivisi per ASL e per tipologia di tumore. Tutti possono vederli sul sito istituzionale. Tutti gli esperti di epidemiologia possono studiarli e approfondirli. E saranno la base per programmare screening e attività di prevenzione. una rivoluzione!”, esulta il consigliere Davide D’Errico che lo aveva annunciato a Studio Mattina, a Canale 9. “Pensate che fino a nove mesi fa mancavano i dati dal 2021 in poi – ha sottolineato -. Tra qualche mese invece, grazie al nuovo governo regionale, pubblicando i dati del 2024, diventeremo il registro tumori più aggiornato”.
Roberto Fico: “Continueremo a investire nella rete sanitaria”
Il Registro Tumori della Campania costituisce uno strumento centrale per il monitoraggio epidemiologico, la programmazione sanitaria e la prevenzione oncologica sul territorio regionale. La rete regionale è composta da sette Registri Tumori territoriali, uno per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, collocati presso i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, oltre al Registro Tumori Infantile presso l’A.O.R.N. Santobono Pausilipon. Con l’individuazione del Centro di Riferimento Regionale è stato, inoltre, rafforzato il sistema di raccolta, validazione e analisi dei dati oncologici.
Il Papa è andato via
Mezza giornata è durata la visita del Papa, che ha lasciato il segno. Alle mamma e ai papà di Marco, Maria, Pasquale, Tina, Nello, Cristian, Tonia, Antonio, Francesco, Davide, Pietro, Laura, Alessia e degli altri bimbi morti e delle altre vittime ha detto: “Lasciate morire il risentimento, praticate per primi la giustizia che chiedete, anticipate la vita, educate alla cura”. Parole profonde. Come il silenzio nelle stanze dei giochi ormai vuote, che ritroveranno a casa.
