Fratel Biagio, San Giovanni Battista dei nostri tempi
Sono giorni questi di tristezza per chi ha conosciuto Fratel Biagio, missionario palermitano morto il 12 gennaio di tre anni fa. Ma anche occasione per ricordare la sua figura e di raccontare di lui a chi non lo ha conosciuto. Tra questi c’è il giornalista napoletano Riccardo Rossi che, nella scia della sua decisione di lasciare tutto e vivere di provvidenza, ha seguito il frate negli ultimi anni della sua esistenza improntata all’ascolto e all’aiuto del prossimo. “Stare accanto a Fratel Biagio, quando faceva i digiuni preghiera, è stato un grande dono per me – spiega Rossi -, si vivevano tanti momenti che ricordavano pagine del Vangelo e talvolta dei veri e propri miracoli”. Nel maggio 2019 Biagio Conte, per tutti Fratel Biagio, era alle prese con il digiuno preghiera in piazzetta Padre Pino Puglisi, zona Brancaccio, a Palermo. Si implorava le autorità di non espellere dall’Italia il ghanese Paul. In quella occasione il missionario riceveva tante visite. “Una in particolare mi colpì più delle altre – rivela il giornalista -, Fratel Biagio era disteso a terra, accanto alla statua di Padre Pino Puglisi e si avvicinarono a lui una madre con il figlio di circa venti anni, tutti e due in lacrime. Il missionario li accolse, parlarono un po’ e dopo si allontanarono confortati e sorridenti. Fratel Biagio mi chiamò e mi chiese se volessi sapere cosa fosse successo e così mi raccontò”. È la storia è davvero commovente. I tre si erano già incontrati, nel reparto della terapia intensiva dove il ragazzo versava in stato di coma. Fratel Biagio si era intrattenuto a lungo in preghiera, sfiorando il giovane prima di andare via. Ebbene, dopo poco tempo il ragazzo era uscito dal coma e aveva raggiunto Palermo per ringraziarlo. “Questi e altri episodi li ho contemplati nel mio cuore, ora qualcuno lo sto raccontando – confida Riccardo Rossi, diventato in questi anni piccolo figlio della divina volontà -. Sono stato per diverso tempo accanto alla tomba dove sono conservate le spoglie terrestri di Fratel Biagio, nella chiesa Casa di Preghiera per tutti i Popoli e qualche volta sono venute delle famiglie a pregare per il figlio in coma, forti di questa e di altre grazie avvenute tramite Fratel Biagio quando era in vita”. Riccardo Rossi ricollega tutto agli “eccessi di amore” di Gesù, e cita il Libro di Cielo scritto dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta che riporta questa risposta: “Figlia mia, il più grande miracolo che può operare la mia onnipotenza, è che un’anima viva del mio Fiat. Ti par poco che la mia Volontà santa, immensa, eterna, scenda in una creatura, e mettendo insieme la mia Volontà con la sua la sperdo in Me e mi fo Vita di tutto l’operato della creatura, anche delle più piccole cose?”.