Finanziato studio della Federico II su melanoma e risposta immunitaria
Flaviana Di Lorenzo, professore associato del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha ottenuto un finanziamento ERC Proof of Concept per il progetto ‘Lipopolysaccharide Lipid A Profiling to Guide Microbiome-Supported Immunotherapy in Melanoma (LPS-Pro)’. Si tratta del secondo riconoscimento che il Consiglio Europeo della Ricerca assegna a Di Lorenzo che nel 2021 aveva ricevuto l’ERC Starting Grant.
Il nuovo progetto, LPS-Pro, consentirà di trasformare una scoperta nata dalla ricerca di base in una tecnologia con potenziali applicazioni cliniche, sviluppando il primo sistema per caratterizzare direttamente i lipopolisaccaridi (LPS) del microbiota intestinale, molecole chiave nella regolazione della risposta immunitaria. Grazie a una piattaforma basata sulla spettrometria di massa e sulla caratterizzazione chimica degli LPS, sarà possibile monitorare come questi segnali cambiano durante il trattamento del melanoma, con l’obiettivo di rendere le immunoterapie più sicure ed efficaci e, in prospettiva, di estendere questo approccio ad altre patologie in cui il microbiota svolge un ruolo determinante.
“Per me questo finanziamento è particolarmente importante perché rappresenta il naturale proseguimento dell’ERC Starting Grant ottenuto nel 2021 – dice la Di Lorenzo -. Mi offre l’opportunità, rara e preziosa, di portare i risultati della mia ricerca di base un passo più vicino ai pazienti e a possibili applicazioni cliniche, un traguardo che ho sempre sognato di raggiungere”.
Il riconoscimento si inserisce in un percorso di ricerca di eccellenza che comprende anche il recente finanziamento di una Marie Skłodowska-Curie Doctoral Network, coordinata sempre dalla Prof.ssa Di Lorenzo (GlycoAxis), dedicato allo studio del ruolo dei glicani batterici nell’asse intestino-immunità-cervello.
Nel 2024 la professoressa Di Lorenzo ha ricevuto l’Alois H. Nowotny Award della International Endotoxin and Innate Immunity Society, uno dei principali riconoscimenti internazionali per giovani ricercatori nel campo delle endotossine e dell’immunità innata. È stata inoltre recentemente eletta Fellow della European Academy of Sciences, riconoscimento riservato a studiosi che hanno fornito contributi scientifici di particolare rilievo a livello internazionale.
Attualmente coordina un gruppo di ricerca multidisciplinare composto da due ricercatori post-doc e tre dottorandi, impegnato nello studio del rapporto tra struttura e funzione dei glicani microbici e del loro ruolo nella regolazione del sistema immunitario.
182 i ricercatori che godranno delle risorse
Per questo primo bando del 2026, l’ERC ha stanziato complessivamente 27,3 milioni di euro e sono 182 i ricercatori che godranno delle risorse: ad ognuno sono assegnati 150mila euro. Fondi che consentiranno ai beneficiari di un Grant ERC aiuta i ricercatori a colmare il divario tra la ricerca pionieristica e le prime fasi della sua valorizzazione commerciale. Questo programma di finanziamento fa parte del programma europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe.
“Molte delle innovazioni di oggi nascono da un ricercatore che si pone una domanda fondamentale – ha affermato Ekaterina Zaharieva, commissaria europea per Startup, ricerca e innovazione -. Questi 182 progetti dimostrano che la ricerca guidata dalla curiosità e l’impatto concreto sulla società possono procedere insieme. Grazie ai finanziamenti Proof of Concept, i ricercatori ERC possono verificare come le loro scoperte possano trasformarsi in nuovi trattamenti, tecnologie, servizi o soluzioni a beneficio dei cittadini di tutta Europa”.
I progetti finanziati riguardano una vasta gamma di temi: il 54 per cento nelle Scienze fisiche e ingegneristiche; il 37 per cento nelle Scienze della vita; l’8 per cento nelle Scienze sociali e umanistiche.
“Si è rivelata un’ottima decisione del Consiglio scientifico dell’ERC introdurre il finanziamento aggiuntivo Proof of Concept – ha evidenziato Maria Leptin, presidente dell’ERC -. Ad oggi quasi 2.500 di questi Grant hanno aiutato i nostri beneficiari a esplorare il potenziale innovativo delle scoperte ottenute grazie ai progetti finanziati dall’ERC. Sono lieta di vedere concluso con successo anche questo nuovo bando: congratulazioni a tutti”.
Il bando ha ricevuto 554 proposte, con un aumento del 15 per cento rispetto al primo bando dello scorso anno e una proposta su tre è stata selezionata per il finanziamento. I nuovi beneficiari svolgeranno le proprie attività presso Università e Centri di ricerca di 21 Stati membri dell’Unione europea e Paesi associati, in particolare: 31 Grant in Germania; 27 Grant nei Paesi Bassi; 18 Grant in Italia, 18 Grant in Francia; 13 Grant in Spagna.
Il prossimo bando ERC Proof of Concept è già aperto e la scadenza per la presentazione delle domande è il 17 settembre 2026. Il programma di lavoro ERC 2026 prevede, infatti, due bandi Proof of Concept per un budget complessivo di 60 milioni di euro ed è riservato esclusivamente ai ricercatori che possiedono attualmente, o hanno ottenuto in passato, un finanziamento ERC per la ricerca di frontiera. Questi finanziamenti aggiuntivi consentono di valutare il potenziale commerciale o sociale dei risultati ottenuti grazie ai progetti ERC, favorendo il passaggio dalla ricerca d’avanguardia all’innovazione.
