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Federconsumatori Campania: non usare i malati per trattare sulle tariffe

Dopo lo stop ai ricoveri programmati nelle case di cura accreditate, Federconsumatori Campania APS attacca AIOP Campania, l’associazione che raccoglie l’ospedalità privata.

“Usare i ricoveri dei cittadini come strumento di pressione per strappare alla Regione Campania budget e tariffe più alti significa prendere in ostaggio i malati –  commenta Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS – Non esiste alcuna ragione, né giuridica né morale, che possa giustificarlo”.

Per questo sono scattate diffida e messa in mora, con un limite di tre giorni massimo, per revocare la sospensione dei ricoveri programmati scattata lunedì 21 settembre. Iniziativa che coinvolge circa quaranta case di cura private su poco più di sessanta accreditate della Regione. Secondo i dati della AIOP, esse dispongono complessivamente di oltre 6 mila posti letto.

L’atto, trasmesso via PEC, è stato inviato per conoscenza anche alla Direzione generale per la Tutela della salute della Regione Campania.

“Le prestazioni rinviate sono circa tremila, stando alle stime diffuse dall’associazione di categoria, e dietro ciascuna c’è una persona che attendeva un intervento chirurgico, un ciclo di riabilitazione o un posto in lungodegenza – sottolinea Berritto -. A questo si aggiunge il blocco dei trasferimenti dagli ospedali pubblici verso le strutture di riabilitazione, che trattiene nei reparti per acuti pazienti ormai stabilizzati e scarica l’intero peso della protesta sui pronto soccorso e sulle liste d’attesa campane”.

L’iniziativa di Federconsumatori Campania APS si affianca alla diffida inviata il 18 settembre ad AIOP e alle cliniche associate dalle segreterie regionali di CGIL e FP CGIL Campania e alle richieste di un tavolo urgente avanzate da Cisl Fp e Uil Fp.

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