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Emanuele Capissi, artista completo che manca a tutti

Il 3 luglio non è una data come un’altra, per la famiglia Capissi. Questo venerdì Emanuele avrebbe compiuto 40 anni e non c’è giorno che non sia ricordato dai tanti che lo hanno amato. Quest’anno, per una festa che non si potrà celebrare al ballerino, coreografo, scenografo, artista e designer sarà dedicato un bel momento.

Al Teatro Area Nord di Napoli (via Nuova Dietro La Vigna n. 20), diretto da Lello Serao e Hilenia de Falco, domani alle 18.30,  sarà presenteremo il sito web dedicato a Emanuele Capissi. Lo ha realizzato il web designer Giuseppe Savarese, con la collaborazione di Luigi De Biase.

Si è fermata troppo presto la vita e la carriera di un giovane uomo nel quale trovavano posto diverse forme di espressività artistica non disgiunte a molte altre aspirazioni e al bisogno di affermarsi. Emanuele Capissi, nonostante il suo spirito di ragazzo europeo aveva deciso di trovare una collocazione a Napoli. Testimonianza ne è il desiderio di partecipare al corso di specializzazione sui mestieri del Teatro, organizzato dalla Scuola del Teatro Stabile di Napoli nell’ottobre 2019.  Ma a 33 anni, l’8 novembre del 2019, prematuramente si compiva il suo destino.

“I miei oggetti riflettono la mia irrequietezza di giovane – scriveva Emanuele -, che affonda però le mani nella materia per creare e reinventare gli oggetti li reinvento per dargli dunque vita, anima e respiro, prima che vengano avviati verso la rottamazione e la fine del ciclo di vita”.

Si era laureato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli con il professore Tonino Di Ronza che, nel 2022, ha collaborato con i suoi allievi dell’Accademia alla realizzazione dello spettacolo “E.C. – Cadute dall’Alto”, su testo drammaturgico di Fabio Pisano, con la regia di Lello Serao e la coreografia di Stanislao Capissi. Proprio dal Teatro Area Nord Emanuele ha mosso i primi passi, mettendo in scena nel 2006 il suo primo spettacolo: “Broadway, un musical in cui era ballerino e regista.

“È stato possibile far rivivere Emanuele attraverso un sito Web che racconta quella che è stata la sua storia, i passaggi fondamentali di una così breve e intensa vita – speiga la giornalista Diletta Capissi -. Noi proviamo così a restituirgli tutta la dignità e la forza delle sue passioni.  Emanuele e i suoi 40 anni, che non potremo vivere e festeggiare con lui. Faremo, comunque, un brindisi alla sua memoria. Buon compleanno Emanuele”.

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