De Laurentiis: “Noi fedelissimi, ma la moglie trentina vorrebbe metterci le corna”
Hanno fatto rumore e ancora si sente l’eco le affermazioni fatte dal presidente del Napoli alla vigilia della partenza da Dimaro. A difendere l’accordo “che verrà” e in un certo senso l’ “onore” della Provincia autonoma di Trento, c’è Diego De Carli.
Il responsabile Marketing Trentino, rispondendo alle domande di Vincenzo Mele durante il Ritiro di Mattina, programma in onda dal lunedì al venerdì dalla 7 alle 8 su Canale 9, ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche.
“Il presidente è un personaggio carismatico e usa le proprie armi per fare un ragionamento – ha detto Diego De Carli -. Il contratto termina a giugno e c’è tutto il tempo per rinnovarlo. Il Trentino punta sul rapporto con il Napoli e che sia duraturo, non solo per il ritiro ma per tutto l’anno”.
Quindi ha ribadito che normalmente alla bozza definitiva si arriva intorno a marzo-aprile. C’è tutto il tempo per scrivere le bozze, scambiarsele e modificarle. Quindi, a voler ridimensionare il tutto ha definito lo scambio dialettico “semplici schermaglie commerciali”.
“Roma, Inter, Fiorentina, che abbiamo ospitato, non fanno più il ritiro ma si allenano nei loro centri sportivi – ha sottolineato il responsabile del marketing -. Sarebbe, quindi, anche difficile sostituire il Napoli. È come quando marito e moglie litigano a tavola per il cibo servito, ma poi si siedono e vanno avanti d’amore e d’accordo. De Laurentiis usa tutte le armi a sua disposizioni come se ci trovassimo sul set di un film”.
Insomma, la spiegazione ufficiale è: poiché la giunta provinciale del Trentino è in scadenza, non è uso prendere impegni al posto di chi verrà dopo. Per questo motivo si preferirebbe un accordo biennale e non triennale.
Ma lei andrà a salutare De Lurentiis prima della partenza, incalza il giornalista da studio e la risposta di Diego De Carli è: “Certo io ho sempre salutato tutti. Qual è il motivo per il quale non dovrei salutare?”.
