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Carte di credito aziendali, 300 mila euro di danno erariale

La contestazione di aver utilizzato carte di credito aziendali per spese personali, con un danno erariale di oltre trecento mila euro è riferita alla gestione economica di un ente sanitario pubblico.

L’hanno avanzata i finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Napoli, su delega della Procura regionale per la Campania della Corte dei conti, nell’ambito di un’indagine sulla gestione dei conti dell’ente.

Dagli accertamenti sarebbe emerso l’utilizzo di credito aziendali per il pagamento di spese di ristorazione, vitto, alloggio, gioielleria, abbigliamento, agenzie di viaggio, carburante. Esborsi, a fronte dei quali, non risulta la documentazione giustificativa nè gli elementi necessari a dimostrarne l’effettiva riconducibilità alle finalità istituzionali.

Anche le auto di servizio dell’ente venivano utilizzate impropriamente. Sarebbe, infatti, emerso un impiego dei veicoli per gli spostamenti tra il luogo di residenza e la sede di servizio, nonché il sostenimento di spese di carburante effettuate prevalentemente in distributori ubicati in prossimità della residenza dell’utilizzatore.

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