Carceri sovraffollate, in Campania è emergenza
“In Campania sono recluse 7.844 persone a fronte di 5.500 posti reali disponibili”. Lo denuncia il garante regionale delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello. Quattrocento sono le donne recluse, quasi mille gli stranieri. In regione ci sono più di mille carcerati e in attesa di primo giudizio e circa seimila che hanno ricevuto una condanna definitiva, mentre i detenuti tossicodipendenti presenti negli istituti penitenziari sono quasi mille e seicento. Poco meno di tremila e cinquecento beneficiano della Legge 199 del 2010, che ha introdotto la possibilità di scontare pene detentive non superiori a 18 mesi presso la propria abitazione o in un altro luogo idoneo. Una misura per contrastare il sovraffollamento carcerario e attuare il principio rieducativo della pena. Ciambriello invoca “risposte concrete, non annunci, non populismo penale, politico e mediatico”. C’è, infatti, anche una carenza di agenti, di personale socio-educativo. “Anche il diritto alla salute vive una situazione preoccupante sottolinea il garante -. Insomma, la Costituzione è rimasta chiusa nelle celle e le carceri italiane sono fabbriche di recidive. Una discarica sociale”.
