Caporalato: l’ultimo caso a Pozzuoli, fenomeno in crescita
Un’operazione straordinaria dei carabinieri contro il caporalato, il lavoro nero e le attività illecite ha portato ad arresti, denunce e numerose sanzioni nell’area flegrea. Il servizio di controllo ad Alto Impatto nei comuni di Pozzuoli e Quarto, ha acceso i riflettori su un fenomeno che continua a rappresentare una delle emergenze sociali più gravi del territorio: lo sfruttamento della manodopera, spesso composta da lavoratori migranti impiegati nei campi agricoli o come venditori ambulanti sulle spiagge.
Lotta al caporalato: nel mirino le navette abusive dei lavoratori
L’attività dei militari della Compagnia di Pozzuoli si è concentrata in particolare nell’area della stazione della Cumana di Licola, punto di ritrovo utilizzato da molti lavoratori stagionali. Qui i carabinieri hanno monitorato il sistema delle cosiddette “navette abusive”, mezzi utilizzati per trasportare lavoratori verso i luoghi di impiego senza alcuna autorizzazione.
Secondo quanto emerso dai controlli, questi trasferimenti sarebbero stati destinati soprattutto a braccianti agricoli e venditori ambulanti da spiaggia, categorie particolarmente esposte al rischio di sfruttamento lavorativo e impiego irregolare.
Durante le verifiche, i militari hanno intercettato un Fiat Doblò con a bordo quattro cittadini stranieri. Alla richiesta di fermarsi per un controllo, il conducente ha ignorato l’alt dando vita a un inseguimento tra le strade di Licola. Dopo aver abbandonato il veicolo, i passeggeri e l’autista hanno tentato di fuggire a piedi, ma sono stati rapidamente raggiunti e bloccati.
Il conducente, un uomo di 36 anni, è stato denunciato anche per fuga pericolosa, mentre il veicolo, risultato irregolare, è stato sequestrato. Al termine dell’operazione sono stati complessivamente denunciati quattro autisti abusivi, ritenuti coinvolti nel sistema di trasporto illegale collegato al lavoro sommerso.
Controlli ad ampio raggio: oltre 260 persone identificate
L’operazione ha interessato l’intero litorale flegreo con un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi.
Il bilancio delle attività parla di:
- 269 persone identificate;
- 131 veicoli controllati;
- 68 sanzioni per violazioni al Codice della Strada;
- 47 mila euro di multe complessive;
- 8 persone denunciate a piede libero.
Tra i denunciati figurano anche un 52enne sorpreso alla guida di un veicolo con targa estera e documentazione contraffatta, un 17enne che non si è fermato all’alt dei militari dando vita a una fuga pericolosa, un 59enne trovato in possesso di un taglierino e un 50enne denunciato per evasione dagli arresti domiciliari.
Due arresti per droga tra Quarto e Giugliano
Parallelamente alle attività contro il lavoro nero, i carabinieri hanno portato a termine due arresti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A Quarto è finito in manette il 47enne Antonio Passaretti. Nel corso della perquisizione i militari hanno rinvenuto circa 10 grammi di cocaina e 130 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Arrestato anche il 40enne Pietro Restivo, già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione personale e domiciliare sono stati sequestrati 125 grammi di marijuana, un panetto da 135 grammi di hashish, un coltello con tracce di sostanza stupefacente e oltre 2.200 euro in contanti. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Un fenomeno che continua a preoccupare il territorio
L’operazione conferma come il caporalato e il lavoro nero rappresentino ancora una piaga diffusa nell’area flegrea e lungo il litorale domizio. Il sistema delle navette abusive, utilizzato per reclutare e trasportare lavoratori verso campi agricoli e spiagge, costituisce uno degli strumenti attraverso cui si alimentano sfruttamento, precarietà e illegalità.
I controlli effettuati dai Carabinieri di Pozzuoli testimoniano l’attenzione delle forze dell’ordine verso un fenomeno che non riguarda soltanto la sicurezza pubblica, ma anche la tutela della dignità dei lavoratori e la difesa dell’economia legale del territorio campano.
Manuela Bottiglieri
