Cambiano le rotte del contrabbando: sigarette dal Nord al Sud Italia
L’inedito percorso Nord-Sud del contrabbando delle sigarette è venuto fuori dopo un controllo in autostrada A1, in direzione Napoli, all’altezza dell’uscita di Cassino.
I militari delle Fiamme Gialle – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e Gruppo di Cassino – hanno intercettato un furgone, scoprendo al suo interno 50 mila pacchetti di sigarette di contrabbando di noti marchi.
Attraverso le informazioni raccolte dall’autista, originario della Campania, si è potuto risalire alla fabbrica dalla quale erano partite le stecche, localizzata nella provincia di Pavia. Nell’opificio clandestino venivano prodotte milioni di sigarette al giorno. Così tante, che era necessario stoccarle in un deposito di Cremona.
All’interno dello stabilimento sono stati trovati dodici cittadini stranieri, ucraini e moldavi, all’opera. Molto probabilmente vivevano nello stesso capannone in cui lavoravano, poiché sono stati individuati dei locali allestiti a dormitorio, una cucina-refettorio, una lavanderia e scorte alimentari.
