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Botti: non è andata bene, poteva andare peggio

Il bilancio è pur sempre negativo, anche se fortunatamente non si sono registrati morti a Napoli, come negli anni passati. Sessanta perone hanno dovuto fare ricorso alle cure dei pronto soccorso. In provincia, a Giugliano, dai petardi si è passato alle pistole per una lite. Anche a Caserta si registra un ferito da armi da fuoco, si tratta di un bambino di nove anni. Ma tanti, una decina, sono i minori con ustioni sul corpo e dita amputate, un po’ un tutta la Campania. In calo solo gli interventi dei vigili del fuoco. L’episodio più grave si è verificato a Giugliano nel corso di una cena. Tra due gruppi di clienti è scoppiata una rissa, continuata anche all’esterno del locale. Uno dei contendenti, durante la lite, ha estratto una pistola e fatto fuoco colpendo all’addome e alla coscia un’altra persona. La vittima, già nota alle forze dell’ordine, è stata portata all’ospedale di Pozzuoli e non è in pericolo di vita. Sono in corso indagini per ricostruire dinamica e identità di chi ha partecipato.

Ferito gravemente alle dita torna a sparare e rischia un occhio

All’elenco c’è da aggiungere una caso di incredibile irresponsabilità. Un giovane, poco più che ventenne ha perso tre dita di una mano. Soccorso è stato portato all’ospedale Pellegrini. Dimesso è ritornato dopo pochissimo tempo, tra lo stupore dei medici. Si era nuovamente ferito a causa dell’esplosione di un petardo, al volto e ad un occhio.