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Bagnoli sprofonda sotto il peso dei cantieri

Non è solo una buca nell’asfalto. È l’ennesimo segnale di una città che paga il prezzo dell’improvvisazione e dei lavori avviati senza una reale tutela del territorio. A due passi dal quartier generale della Coppa America, in via Bagnoli, una voragine si è aperta proprio al centro della carreggiata, costringendo le autorità a bloccare il traffico e a fermare anche i tir diretti al cantiere, carichi di massi e pietrisco. Un cedimento improvviso che ha paralizzato la zona e fatto esplodere la rabbia dei residenti, già esasperati da giorni di passaggi continui di mezzi pesanti in un quartiere fragile, segnato da anni di promesse mancate e interventi mai davvero risolutivi.

Camion, proteste e strade che non reggono

La voragine si è aperta su una strada che nelle notti precedenti era già diventata teatro di proteste. Cittadini e comitati avevano bloccato l’accesso ai tir diretti ai cantieri dell’America’s Cup, consentendo però il passaggio delle auto private e dei lavoratori. In particolare, tra via Diocleziano e via Enea, gli aderenti alla “Rete No America’s Cup” avevano organizzato presidi per denunciare l’impatto dei lavori su un quartiere che, secondo i manifestanti, non è stato minimamente coinvolto nelle decisioni. L’episodio della voragine assume un valore simbolico: mentre Napoli si prepara a ospitare un evento internazionale come l’America’s Cup, le sue strade cedono sotto il peso dei cantieri. Il rischio è che la corsa all’immagine e ai grandi eventi passi ancora una volta sopra le esigenze quotidiane dei residenti.

Manuela Bottiglieri