Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Deserto demografico anche al Sud

Si chiama deserto demografico, confermato dall’Istat. Che disegna il futuro di un paese in cui si invecchia sempre di più e ci saranno sempre meno bimbi.

C’è anche la deadline: l’anno 2050. Quando le coppie senza figli saranno più numerose di quelle con figli e quando anche il Sud, protagonista del boom demografico degli anni Sessanta del secolo scorso, smetterà di compensare il calo delle nascite che si registrava nel resto d’Italia.

Già oggi le coppie con figli sono solo 7 milioni e mezzo, meno del 30% del totale. Ma come sarà il Paese senza bambini? L’Istat ha coniato il termine “processo cumulativo”: generazioni meno numerose, producono a loro volta un numero più basso di nuove famiglie con figli.

Una spirale demografica che sarà sempre più difficile spezzare. Le conseguenze di decenni di bassa natalità sono preoccupanti.

Le generazioni di ieri e di oggi, in famiglie con pochi figli, sono diventate quelle dei potenziali genitori di oggi. Diminuendo le persone che possono avere figli, diminuiscono inevitabilmente anche le nuove famiglie.

A rendere tutto più grave c’è l’altro fenomeno a cui da tempo ci siamo abituati: si lascia più tardi la famiglia di origine, si forma una coppia più avanti e si rimanda il momento di avere un figlio. Secondo l’istituto di statistica il Mezzogiorno resisterà più a lungo ma alla fine finirà comunque nel cono d’ombra del cosiddetto “nido vuoto”.

Condividi su Facebook