Napoli, città impreparata alle ondate di calore
A Parigi, la Place de l’Hotel de Ville – grande quanto piazza Municipio a Napoli – è stata trasformata in una foresta urbana, con la rimozione di due chilometri e mezzo di cemento e pavimentazione in pietra, al posto dei quali sono stati piantati 50 alberi alti fino a 12 metri, centinaia di alberi giovani e migliaia tra arbusti e piante.
È stato calcolato che entro un anno o due in quell’area di Parigi la temperatura e le ondate di calore saranno contenute con almeno 5 gradi in meno. Delle cosiddette isole di calore ci siamo occupati recentemente con un nostro servizio e benissimo fa il Mattino, giornale prestigioso e molto seguito a Napoli, ad approfondire l’argomento con un articolo approfondito e un’intervista al vicesindaco con delega all’Urbanistica Laura Lieto.
Persino in una città come Medellin, in Colombia, che solitamente sale agli onori delle cronache per altri motivi, ci hanno pensato. Inventandosi i “corridoi verdi”, lungo i quali sono stati piantati 200mila, tra alberi e piante, creando strade interamente protette dagli alberi. Ottenendo un abbassamento della temperatura di ben 7 gradi.
Cosa si è fatto a Napoli negli ultimi 30 anni lo sanno tutti. Piazza Municipio, piazza Dante, l’area della nuova stazione centrale, piazza Mercato sono state modificate e trasfromate in spaventose distese roventi, con rari alberi laddove sono stati piantati.
Tant’è che, svela il Mattino, per la prossima estate sono previste solo attrezzature temporanee per difendersi dal caldo torrido, cioè tendoni.
Gli alberi arriveranno, forse. Se i privati risponderanno positivamente all’appello del Comune che attraverso il Piano Urbanistico Comunale, promette sconti e incentivi fiscali a chi pianta alberi nella propria proprietà.
Fa male, però, scoprire che Alvaro Siza, archistar portoghese che ha progettato piazza Municipio, aveva previsto anche un po’ di verde: due filari leggeri di lecci ai margini della piazza. Meglio di niente.
Quando nasceva la nuova piazza Municipio l’assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, con Luigi de Magistris sindaco, era l’architetto Luigi De Falco. In un’intervista a Fanpage, alla domanda “Che ne farà il Comune di tutto questo spazio vuoto a piazza Municipio?”, rispose che andava evitato che fosse ricoperto da una “sfilata di bancarelle”. Una profezia inquietante, la sua.
