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Settembre: costa tutto di più

Non solo caro-benzina, ma anche spesa e bollette, preoccupano in questo rientro dalle vacanze. Tra alimenti e nuovo corredo scolastico, per alcune famiglie l’autunno si preannuncia come una strada tortuosa da percorrere.

I consumatori, già costretti a tirare la cinghia e a ridimensionare le spese quotidiane, dovranno fare un ulteriore sforzo. Le chiamano le tasse invisibili, ci costano fino a ventimila euro l’anno. Parliamo degli aumenti inarrestabili di beni e servizi.

Il rincaro maggiore è arrivato e arriverà dalla spesa per i carburanti. In parallelo, alcune famiglie si apprestano ad affrontare il ritorno sui banchi di scuola dei propri figli. Si calcolano rincari compresi tra il 2 e il 4% sulla cartoleria e dell’1,8% sui testi. Per un salasso di oltre mille euro a studente.

Poi, ci sono le spese obbligate, quelle di cui le famiglie non possono fare a meno e che non possono comprimere più di tanto. Tra casa, bollette, sanità, trasporti e assicurazioni, in fumo la metà dei consumi complessivi: più del  40%.

I dati dell’Osservatorio Federconsumatori rilevano la reazione ai rincari: si registra un diffuso calo del consumo di carne e pesce pari -16,9%; mentre la caccia alle offerte, o ai prodotti prossimi alla scadenza, è ormai un’abitudine adottata da oltre il cinquanta per cento dei cittadini.

Questo al Sud, come al Nord.

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