Il potere della luce in tutte le sue forme
Le malattie croniche e degenerative rappresentano oggi una delle sfide più complesse della medicina moderna. Ma, sono sempre di più gli atleti che si affidano all’approccio nanotecnologico per migliorare le loro performance.
“Ciò che oggi viene presentato come una scoperta, per noi è pratica consolidata e molto più evoluta – spiega Massimo Buda, Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia e Master in Medicina Funzionale e Nutrizionale -. Utilizzo da tempo le tecnologie avanzate. La fotobiomodulazione che impiego non è luce continua, ma Photic Driving: una modulazione fotonica pulsata e selettiva, calibrata tramite nanotecnologia. Le frequenze vengono scelte in tempo reale in base alle necessità della persona”.
Recupero, controllo del dolore, riequilibrio neuro‑fisiologico, performance. Tutto ciò che i pazienti desiderano, nell’era della cura integrata. La Nanotech Therapy, per esempio, trova ampio uso nelle malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Oppure, nell’approccio alla condizione multifattoriale che coinvolge metabolismo, sistema nervoso autonomo, infiammazione di basso grado, stress ossidativo, qualità del sonno, microbiota e regolazione emotiva della fibromialgia.
Una tecnologia operativa presso lo studio del dottore Buda in via Riviera di Chiaia 127, presso Ama Medical a Napoli, e da lui applicata presso le Terme Alte di Rivisondoli. In un contesto ideale per il recupero e frequentato da sportivi e sci club dell’Alto Sangro. È questo l’altro importante fronte di applicazione.
“Possiamo dire che alle Terme Alte di Rivisondolicosì, come a Napoli, utilizzo il principio del trattamenti per gli atleti che è stato realizzato a Wimbledon, in occasione dell’ultimo torneo internazionale di tennis – aggiunge il dottore Massimo Buda -. Ma attenzione. La tecnologia utilizzata a Wimbledon non utilizza le oltre 150 frequenze di luce pulsata impiegata nella Photic Driving Therapy. Analogamente il dispositivo per l’erogazione di Hidrogeno molecolare e ossigeno è implementato con la nanonotecnologia a Quantum Dots. A tale proposito ricordiamo che gli scienziati che hanno inventato e realizzato i Quantum Dots, che sono la componente della suddetta nanotecnologia, hanno ricevuto nel 2025 il Premio Nobel per la chimica”.
