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Sanità, sulle liste d’attesa la proposta dell’Associazione Coscioni

Si chiama “Cruscotto di Monitoraggio”, tecnicamente è una dashboard digitale. Così la Regione Campania monitora i servizi offerti ai cittadini.

Per quanto riguarda la prenotazione di un visita medica specialistica, inserendo il tipo di prestazione desiderata anche l’utente può visualizzare le giornate minime previste per le prime visite e gli esami diagnostici.

Il sistema sanitario regionale prevede classi di priorità con tempi massimi definiti a livello nazionale:

U (Urgente), da eseguire entro 72 ore

B (Breve), da eseguire entro 10 giorni

D (Differibile), da eseguire entro 30 giorni per visite o 60 giorni per esami diagnostici

P (Programmabile), da eseguire entro 120 giorni

Ma cosa accade in caso di ritardo o di liste bloccate?

In base alle indicazioni fornite dall’Ente, se la struttura pubblica non garantisce la prestazione entro i tempi stabiliti dal medico sulla ricetta, sui ha diritto a richiedere che l’esame o la visita venga eseguita in intramoenia, la libera professione, o presso strutture private accreditate. In questo caso, pagando esclusivamente il costo del ticket sanitario.

E se va ancora male?

L’Associazione Luca Coscioni offre un proprio servizio di informazione. Un numero bianco per le informazioni su come muoversi per far valere i propri diritti. Il Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni è: 06 9931 3409. La chiamata è gratuita.

Chiamando il Numero Bianco, i cittadini possono ricevere informazioni su come attivare il percorso previsto per le liste d’attesa e su quali passaggi seguire per presentare la richiesta alla struttura sanitaria.

L’Associazione invita inoltre tutti i cittadini a segnalare eventuali difficoltà o inadempienze scrivendo a [email protected], così da poter valutare azioni legali o iniziative di tutela collettiva.

Palazzo Santa Lucia tira le orecchie alle Asl

Intanto, la Regione Campania interviene sul nodo delle liste d’attesa nella sanità pubblica. Dopo i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti su visite ed esami prenotati ma non effettuati e sui ticket non riscossi, Palazzo Santa Lucia ha inviato una comunicazione alle Asl chiedendo controlli e un monitoraggio più rigoroso.

L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa, recuperare le prestazioni arretrate e garantire ai cittadini un accesso più rapido alle cure, verificando anche eventuali criticità organizzative che rallentano il sistema sanitario.

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