Fondazione Ravello, 74ª edizione della storica manifestazione
Si apre, nel giardino fiorito di Villa Rufolo, la 74ª edizione del Ravello Festival. La manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello, guidata dal presidente Alessio Vlad e sotto la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti, sarà nel segno del dialogo tra musica, arti visive e paesaggio.
Da venerdì 3 a domenica 5 luglio, Villa Rufolo torna a essere il luogo in cui l’ascolto incontra uno dei panorami più celebri del mondo. Tra i giardini, le sale storiche e il Belvedere a strapiombo sul mare. Un avvio che riassume alcune delle linee guida del Festival 2026: la memoria wagneriana del luogo, i più noti protagonisti della scena musicale internazionale, il dialogo tra antico e contemporaneo, la relazione sempre più stretta tra suono e arti visive.
Si parte con la mostra di opere di William Kentridge, realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma, in programma alle ore 18.30 a Villa Rufolo. Momento che sarà preceduto alle ore 17, a Palazzo Avino, da un incontro con Bartolomeo Pietromarchi.
L’esposizione resterà aperta sino al 5 settembre. Artista tra i più riconosciuti della scena contemporanea internazionale, Kentridge ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra disegno, suono, parola, musica, opera e teatro. In tutta la sua opera il segno non è mai soltanto immagine fissa, ma azione, ritmo, traccia in movimento, apparizione e cancellazione. Tra le opere esposte, Preparing the Flute, video-proiezione su un modello in miniatura di un teatrino, connessa alla celebre rilettura del Flauto magico di Mozart firmata da Kentridge, introduce uno dei nuclei centrali della mostra: il teatro come spazio mentale, visivo e politico.
Sabato 4 luglio alle ore 20, sul Belvedere di Villa Rufolo, il concerto inaugurale sarà affidato all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti, tra i più autorevoli direttori italiani sulla scena internazionale, attualmente direttore principale della Staatskapelle Dresden e direttore musicale della Fondazione toscana. Il programma accosta il Siegfried-Idyll di Richard Wagner alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven. Due pagine legate da un’idea di eroismo musicale che attraversa l’Ottocento: da un lato l’intimità del dono privato, nato nella casa di Tribschen come omaggio a Cosima Wagner; dall’altro la grande architettura beethoveniana che ridefinisce la forma sinfonica e il rapporto tra musica, storia, crisi e rinascita. Prima del concerto, alle ore 18.30 a Villa Rufolo, Carla Moreni terrà l’introduzione all’ascolto.
Domenica 5 luglio alle ore 20, sempre sul Belvedere, il Festival propone Wild Love, progetto che riunisce Il Pomo d’Oro, il violoncellista Giovanni Sollima e il contrabbassista Vanni Moretto. Il programma mette in relazione genealogie impreviste e cortocircuiti musicali: Francesco Zappa, violoncellista e compositore milanese del Settecento, Frank Zappa, figura emblematica della musica del secondo Novecento, lo stesso Sollima e Vanni Moretto diventano i punti di un atlante sonoro in cui musica antica, rock, scrittura contemporanea, ironia e invenzione strumentale si osservano senza gerarchie.
In programma pagine di Giovanni Sollima, Francesco Zappa, Frank Zappa e Vanni Moretto, in un gioco di specchi che supera le consuete definizioni di contaminazione e invita ad ascoltare la storia della musica come materia viva, disponibile a nuovi innesti. Il violoncello, strumento di Francesco Zappa e di Giovanni Sollima, diventa il filo conduttore tra tradizione, sperimentazione, energia ritmica e libertà performativa. L’introduzione all’ascolto sarà affidata a Giovanni Gavazzeni, alle ore 18.30 a Villa Rufolo.
Domenica 12 luglio l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest, diretta da Daniel Jinga con Alexandru Tomescu al violino, sarà protagonista di un concerto nell’ambito dell’Anno culturale Romania-Italia 2026. Venerdì 17 luglio tornerà il grande repertorio romantico con l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon e il baritono Stéphane Degout in un programma che intreccia Schubert e Brahms; domenica 19 luglio il pianista Jan Lisiecki proporrà World (of) Dance, viaggio pianistico attraverso l’idea di danza come forma, memoria e carattere nazionale.
Ancora a luglio, venerdì 24 l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian eseguirà pagine da Spartacus e Gayaneh di Chačaturjan e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij nella celebre orchestrazione di Ravel.
Mercoledì 29 luglio la Sala dei Cavalieri ospiterà Piccinni e Gluck, una corona per due, testo teatrale di Valerio Cappelli con Sergio Rubini, Francesca Pia Vitale e Luca Gorla.
Venerdì 31 luglio, infine, uno degli appuntamenti più attesi: il ritorno a Ravello di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Wagner, in forma di concerto, nell’ambito del progetto The Wagner Cycles dei Dresdner Musikfestspiele.
Si prosegue poi in agosto con il jazz, il concerto all’Alba e un nuovo gruppo di concerti che culminerà con la chiusura il 5 settembre con Simon Rattle sul podio.
