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Praticava medicina estetica e tatuaggi, ma era un parrucchiere

Non solo quella attività gli sarebbe stata proibita, poiché non aveva competenze e autorizzazioni, ma con la stessa ha messo in pericolo la salute di tanti pazienti. Non è ancora chiaro, quanto essi fossero a conoscenza che di fronte non avevano un chirurgo estetico ma un parrucchiere.

Il titolare di un salone di parrucchiere nel quartiere San Lorenzo di Napoli e un suo collaboratore sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione dalla Guardia di finanza durante un controllo. I militari del Nucleo operativo metropolitano hanno anche sequestrato farmaci per i trattamenti anestetizzanti e lenitivi scaduti e, comunque, non correttamente conservati.

Nello stesso locale i due, un georgiano e un pakistano, effettuavano tatuaggi e piercing, interventi di trucco permanente, ricostruzione e lavorazione unghie. Interventi che possono essere praticati legalmente solo da operatori abilitati da un titolo professionale e da un attestato rilasciato dall’Asl territoriale.

I clienti venivano ricevuti in ambienti dotati di poltrone, luci e attrezzature professionali. Mancavano, però, dispositivi medici idonei ad affrontare eventuali complicazioni o emergenze nel corso dei trattamenti.

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