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Fermare il lavoro nelle ore più calde

Già l’anno scorso anno, con un’ordinanza la Regione Campania aveva imposto il divietato del lavoro nei settori agricolo ed edile tra le 12.30 e le 16. Per questo motivo Potere al Popolo ha inviato alla presidenza della Regione Campania e all’assessorato per le Politiche del lavoro una Pec per chiedere l’adozione immediata di un’ordinanza che sospenda le attività lavorative più gravose nelle ore più calde della giornata.

Viene chiesto, inoltre, il potenziamento delle misure a sostegno dei lavoratori, perché c’è il rischio che la tutela della salute si trasformi poi in un obbligo a rimanere al lavoro per un tempo compensativo prolungato.

“La salute non può essere messa a rischio dal profitto o dalla burocrazia – spiega Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo -. Chiediamo un tavolo di confronto immediato con la Regione e gli organi di controllo locali per evitare che il peso di questa emergenza ricada, ancora una volta, solo sulle spalle dei lavoratori”.

Le richieste, in partcolare, sono: stop al lavoro nei settori a rischio, con il blocco immediato delle attività fisiche all’aperto o in ambienti non climatizzati nelle ore più calde; attivazione della Cassa Integrazione (CIGO), con misure specifiche che agevolino l’accesso alla CIGO per coprire le ore di interruzione forzata; nessun recupero forzato, la giornata lavorativa non deve essere prolungata oltre gli orari previsti dai contratti nazionali.

 

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